
RIVAROLO CANAVESE - «Frizzante» polemica a Rivarolo sulla stangata delle bollette rifiuti. In questi giorni sono arrivati i conguagli del 2020 e per tutte le famiglie, su precisa scelta dell'amministrazione comunale (come ha confermato il sindaco nella sua lettera che abbiamo pubblicato ieri - link sotto), sono arrivati aumenti come se piovesse. Un perfetto assist per la minoranza di centrodestra. Riparolium, per voce dei consiglieri Fabrizio Bertot e Aldo Raimondo, ci va giù pesante. Ecco la loro «contro-lettera» di risposta a quanto scritto dal primo cittadino.
«Il curioso tentativo di giustificazione del sindaco in merito alla vergognosa manovra sulla TARI di Rivarolo ed allo smisurato aumento ai danni delle famiglie, non trova alcun fondamento nella realtà dei fatti e addirittura dimostra l’enorme distanza che c’è tra questa amministrazione e la vita fuori dai palazzi, quella reale. Il Sindaco infatti, non giustifica affatto per quali motivi ha difeso le proprie scelte pur avendo come tutti gli altri comuni diverse alternative che la sua maggioranza per avidità non ha voluto neppure considerare.
Scrivere che le indennità della “Giunta più costosa della storia di Rivarolo” sono previste dalla legge significa prendere per stupidi i propri cittadini: LA LEGGE NON OBBLIGA NESSUN AMMINISTRATORE AD AUTOATTRIBUIRSI UNO STIPENDIO E SOPRATTUTTO PREVEDE CHE QUALORA LO VOLESSE FARE CI SIA UN LIMITE MASSIMO MA NON CERTAMENTE UN LIMITE MINIMO. La scelta quindi della maggioranza di costare circa 150.000 euro all’anno è ammissibile dalla legge ma non costituisce certamente un obbligo. Aver aumentato di così tanto le proprie indennità e continuare a difendere la propria cupidigia è vergognosamente incompatibile con ogni forma di buon senso, soprattutto in questo periodo.
Scrivere ancora ai cittadini che le spese sono aumentate perché i costi delle pulizie pubbliche non possono essere più coperte con gli introiti della TASI dimostra che il sindaco e la sua costosa squadra non hanno grande stima dei propri cittadini. Sappiamo tutti infatti che la TASI (accorpata all’IMU) non è diminuita ed anzi è anch’essa aumentata. Se le risorse provenienti dalla TASI non sono state impiegate per le spese di pulizia pubblica, dove sono finiti questi soldi? Forse a coprire l’aumento delle indennità? E per quale ragioni il Sindaco non parla degli 818.000 euro di contributi straordinari arrivati al comune di Rivarolo e che altre città hanno utilizzato proprio per sgravare famiglie ed attività da certi oneri?
Mandare bollette a raffica, peraltro indicando date di scadenza antecedenti all’invio delle bollette stesse, è solo un modo per fare cassa irrispettoso delle fragilità in cui vivono molte famiglie. Far credere a chi riceve la bolletta che è già in ritardo indurrà molti a correre alla posta per fare il pagamento della prima rata credendo addirittura di essere in ritardo. Per non pensare a ciò che capiterà a giugno quando arriveranno le bollette 2021 perché il sindaco, maldestramente dimentica di specificare che questa vergogna è dell’anno scorso e che nel 2021 sarà tutto confermato.
La nostra amministrazione invece cerca con certi messaggi ad alimentare rancori tra famiglie ed attività commerciali, pubblici esercizi e servizi facendo credere di aver privilegiato alcuni a danno di altri. La realtà è che le loro scelte sbagliate fin dall’impostazione del bilancio cadono come macigni su tutti... senza distinzioni».








