RIVAROLO CANAVESE - Scuole chiuse, mamme e papà scendono in piazza: «La scuola è un diritto, il futuro dei nostri bambini»

RIVAROLO - Il mondo della scuola si mobilita contro la chiusura dei plessi decisa dalla Regione dopo l'ultimo Dpcm del Governo in base all'andamento dei contagi covid in tutto il territorio. In Canavese, da lunedi 8 marzo, scuole chiuse ad eccezione di nidi e micronidi. Domani mattina, di fronte alla scuola elementare di Rivarolo, mamme a papà hanno deciso di farsi sentire con un flashmob a tema.  

«La scuola è un diritto, il futuro dei nostri bambini. La scuola è istruzione ma anche integrazione. La didattica a distanza penalizza prima di tutto i nostri bambini che non hanno i mezzi per seguire le lezioni online: troppo piccoli per apprendere le lezioni da un monitor, troppo fragili per sopportare la distanza dai compagni, troppo innocenti per subire tutto questo ancora una volta. Ma la Dad penalizza anche i genitori che non possono permettersi di stare a casa dal lavoro, non hanno nonni a cui chiedere aiuto (comunque persone fragili) e la possibilità di una babysitter». 

«Durante la seconda ondata i ragazzi fino alla prima media hanno potuto frequentare in presenza e i contagi sono calati, tutti i sacrifici fatti sinora dai nostri figli diventano così inutili». Da qui l'idea di una una protesta silenziosa, lunedì mattina dalle 8.15 alle 8.45, nel piazzale antistante la scuola elementare Gibellini Vallauri di Rivarolo. 

«Ci ritroveremo, mamme (o papà, solo un genitore) e figli, vestiti di nero (a lutto) con un tablet o un pc di cartone per simboleggiare la difficile praticabilità della Dad. Ci teniamo a raccomandare la responsabilità del rispetto delle norme anti contagio: distanziamento e uso delle mascherine e soprattutto il tenore pacifico della nostra protesta. #MondayForFuture».