
RIVAROLO CANAVESE - Tutto a posto alla Santissima Annunziata. L'istituto paritario ha risposto alle sollecitazioni del Consiglio comunale di Rivarolo (in particolare dalla minoranza di Riparolium) sulla presunta mancanza di titoli di alcuni insegnanti della scuola dell'infanzia. La risposta è stata letta pubblicamente nel corso dell'ultimo Consiglio dall'assessore all'istruzione Costanza Conta Canova che, nei giorni scorsi, aveva sollecitato in merito la cooperativa che gestisce l'attività didattica all'interno dell'Annunziata.
«Come noto è stata sollevata la presunta inadempienza di codesta cooperativa nell'assunzione di personale docente della scuola dell'infanzia, potenzialmente pregiudicando il rispetto della convenzione in oggetto (stipulata con il Comune ndr) presupposto per l'erogazione di risorse pubbliche, regionali e comunali finalizzate al conseguimento della parità al trattamento degli utenti delle scuole statali e paritarie del territorio. In occasione dell'incontro fra le parti del 22 giugno è emerso come la scuola, ottemperando agli obblighi di comunicazione al Ministero dell'istruzione, non ha ricevuto da quest'ultimo alcuna osservazione in merito alla qualificazione del personale, data la generale e necessaria prassi, in uso anche presso le scuole dello Stato, di reclutare personale non titolato in mancanza di quello specificamente abilitato».
L'assessorato ha chiesto alla scuola almeno l'elenco anonimo degli insegnanti della scuola dell'infanzia per l'anno scolastico che si è appena concluso con relativi titoli di studio e abilitazione, nonchè il contratto colletivo nazionale applicato. La risposta è arrivata proprio poche ore prima il Consiglio: «La cooperativa ha confermato che ci sono sei insegnanti impiegati nella scuola dell'infanzia - ha sottolineato l'assessore Conta Canova - e che tutti quanti sono in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia. Ma la richiesta specifica dei titoli e delle abilitazioni non può essere esaudita pena la violazione, da parte della cooperativa, degli obblighi di riservatezza ai quali il datore di lavoro deve attenersi per legge. I dati sono stati comunque spediti al Ministero dell'istruzione, come da prassi, e il ministero non ha mosso alcuna osservazione o contestazione. A noi come Comune questo è sufficiente. Chiederemo all'organo deputato, che in questo caso è la commissione paritetica, a ottobre per il nuovo anno scolastico, di approfondire titoli e abilitazioni».
Non soddisfatto della risposta il consigliere di minoranza, Fabrizio Bertot: «La stipula della convenzione spetta al Comune e tocca a noi proporre una convenzione a chi è in grado di rispettarla. Il Ministero non è interessato alle possibili convenzioni in essere, chiede solo il rispetto di determinati parametri. Come Comune possiamo anche cambiare la convenzione: se a noi sta bene, estremizzando ovviamente, che ci siano quattro metalmeccanici in un garage che guardano i bambini, possiamo anche dargli dei soldi perchè abbiamo bisogno di quel servizio lì. Qui, per poter avere un cofinanziamento della Regione, noi garantiamo che vengano rispettate determinati parametri e norme. Non credo che venga violata alcuna privacy nel sapere di quali titoli e abilitazioni sono in possesso gli insegnanti. Chiederò all'autority della privacy un parere e poi vedremo se la scuola potrà o non potrà rispondere».








