RIVAROLO CANAVESE - Gli studenti leggono i nomi delle oltre mille vittime innocenti della mafia - FOTO e VIDEO

RIVAROLO CANAVESE - Una giornata di memoria e impegno civile, oltre che una importante occasione di riflessione per ribadire un «no» secco alla mafia. Questa mattina, mercoledì 20 marzo, nel parco Spazio Elementare, in via San Francesco d’Assisi, a Rivarolo Canavese si è tenuta la cerimonia di lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, con la partecipazione degli studenti e dei cittadini. 

«La lettura, ideata da Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, rappresenta un momento di condivisione per ricordare, alle soglie dell’inizio della primavera, le vittime delle mafie – spiegano dall’Amministrazione comunale, presente all’iniziativa con il sindaco, Alberto Rostagno, e gli assessori, Helen Ghirmu e Michele Nastro - quelle di cui conosciamo le storie, quelle di cui sappiamo solo il nome e tante delle quali non abbiamo ancora conoscenza». Leggere quei nomi signfica rendere onore alle loro vite e alle loro storie. Nell'elenco ci sono magistrati, avvocati, politici, poliziotti, persone note, testimoni di giustizia, gente comune e anche dei bambini.

Il primo cittadino rivarolese è stato il primo a salire sul palco, poi dopo di lui il sindaco del consiglio comunale dei ragazzi e ragazze di Rivarolo, Nicola Cuciniello della quinta A della scuola primaria Gibellini Vallauri, seguito dai baby consiglieri, quindi gli studenti locali: uno alla volta hanno dato lettura dei nomi e cognomi di più di mille vittime della mafia «come un lungo rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Per farli esistere nella loro dignità». 

Il cortile del municipio (ingresso da via Ivrea 60) ospiterà dal 20 marzo a venerdì 12 aprile una mostra dedicata a Bruno Caccia, procuratore torinese ucciso la sera del 26 giugno 1983 da sicari della ‘ndrangheta. La mostra sarà visitabile nei giorni lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 – il mercoledì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.