
Il Comune riaccende le fontane. Entro fine anno, la fontana "delle palle", quella "del verme" e quella "dell'omino che spinge i cubi" torneranno a zampillare. Lo ha annunciato il sindaco Alberto Rostagno, in risposta alle voci di una possibile e definitiva chiusura delle fontane artistiche (simbolo di Rivarolo Canavese).
«Le tre fontane possono piacere o non piacere – dice il sindaco Alberto Rostagno - ma sono state realizzate con i soldi dei cittadini di Rivarolo. Non credo sia corretto smantellarle per partito preso». Il Comune ha eseguito uno studio sugli impianti di quelle rotonde, realizzate dall’Asa quando ancora il consorzio pubblico era in piedi (prima dell’incredibile fallimento) e, a palazzo Lomellini, sedeva il sindaco Fabrizio Bertot.
«L'intenzione era buona – ammette Rostagno - ma progettazione e realizzazione non hanno seguito le cosiddette “regole dell'arte", per cui le tre rotonde presentano gravi difetti strutturali». Uno su tutti: le vasche non sono state impermeabilizzate. Quindi l’acqua, anziché convogliarsi nei tubi e tornare in circolo, finisce nel sottosuolo. Un «errore» macroscopico. Quasi incredibile che nessuno, dal 2007, se ne sia accorto. Ecco perché, negli anni scorsi, il Comune, in media, ha speso solo per l’acqua sprecata dalle fontane, qualcosa come 11 mila euro all’anno (una trentina di euro al giorno). Senza contare la corrente elettrica utilizzata per le pompe. Soldi sprecati che hanno indotto l'amministrazione straordinaria a chiudere i rubinetti.
«Stiamo studiando come risolvere i problemi senza sprechi e costi eccessivi – aggiungono il primo cittadino e l’assessore Lara Schialvino – le fontane torneranno in funzione». Ottenuto il via libera dalla prefettura, il Comune affiderà i lavori di ripristino. E’ possibile che tornino a zampillare già in autunno.








