
RIVAROLO CANAVESE - Il mercato del sabato non tornerà in via Ivrea. Almeno non a breve. A mesi dalle prime sollecitazioni di ambulanti e commercianti del centro storico (è passato quasi un anno dalla protesta con i cartelli tra i banchi), ancora nessuna decisione da Palazzo Lomellini. E' quanto emerso in Consiglio comunale a seguito dell'interrogazione presentata da Sandra Ponchia per Rivarolo Sostenibile. Gli ambulanti sono scontenti del trasferimento dei banchi in corso Rocco Meaglia e lo stesso vale per il commercio fisso di via Ivrea: spostando parte del mercato, infatti, il consueto via-vai di persone è venuto meno.
«Sarebbe ora di chiarire se il Comune ha intenzione di riportare il mercato in via Ivrea oppure se l'idea è un'altra», ha spiegato la consigliere Ponchia. In effetti il trasferimento in corso Meaglia era stato giustificato come provvisorio e causato dal covid. Oggi che l'emergenza sanitaria è (per fortuna) meno evidente, sono in molti a chiedersi come mai i banchi non sono tornati al loro posto. La consigliere Ponchia ha poi fatto presente che in molti altri Comuni sono tornate anche le fiere di settore. A Rivarolo nulla.
Ha risposto l'assessore al commercio Helen Ghirmu: «Il trasloco in corso Meaglia ha ancora carattere provvisorio. Abbiamo ascoltato sia le esigenze degli ambulanti che quelle dei commercianti di via Ivrea. Abbiamo fatto alcuni studi anche con l'ufficio tecnico per ipotizzare il ritorno in centro ma, soprattutto in via Ivrea, su alcuni tratti, abbiamo riscontrato delle problematiche con le normative antincendio. Alcune misurazioni che, forse, non si erano prese in considerazione prima, hanno fatto emergere dei problemi oggettivi. Per questo abbiamo cercato professionisti specializzati nel settore per arrivare ad uno studio di fattibilità relativo al possibile ritorno dei banchi in centro e a quali condizioni. Pensiamo di dare l'incarico la prossima settimana al professionista per lo studio e così capire se e come tornare in centro. In caso contrario avvieremo lo studio di un piano commerciale con delle alternative».








