
RIVAROLO CANAVESE - Vestiti di scuro (a lutto) e "armati" di tablet di cartone. Così una quarantina di genitori della scuola elementare Gibellini Vallauri di Rivarolo Canavese ha manifestato questa mattina davanti al plesso contro la Dad e la chiusura delle scuole a causa dell'emergenza covid. Un flashmob per richiamare l'attenzione sul mondo della scuola e, in particolare, sulle famiglie. Una manifestazione pacifica e ordinata.
«La scuola è un diritto, il futuro dei nostri bambini. La scuola è istruzione ma anche integrazione. La didattica a distanza penalizza prima di tutto i nostri bambini che non hanno i mezzi per seguire le lezioni online: troppo piccoli per apprendere le lezioni da un monitor, troppo fragili per sopportare la distanza dai compagni, troppo innocenti per subire tutto questo ancora una volta. Ma la Dad penalizza anche i genitori che non possono permettersi di stare a casa dal lavoro, non hanno nonni a cui chiedere aiuto (comunque persone fragili) e la possibilità di una babysitter. Chi prende queste decisioni non tiene conto di innumerevoli aspetti».
«Durante la seconda ondata i ragazzi fino alla prima media hanno potuto frequentare in presenza e i contagi sono calati, tutti i sacrifici fatti sinora dai nostri figli diventano così inutili».












