RIVAROLO CANAVESE - Colpaccio di Bertot alla Corte dei Conti: «Non ha causato alcun danno erariale al Comune»

RIVAROLO CANAVESE - La Corte dei Conti ha sentenziato: l'ex sindaco Fabrizio Bertot non ha causato alcun danno erariale al Comune di Rivarolo per la vicenda Locat. Non dovrà sborsare nemmeno un euro (anzi sarà il Comune a dovergli riconoscere 1000 euro). La Procura Regionale aveva chiesto di condannare Bertot, sindaco del Comune di Rivarolo Canavese dal 2003 al 2012, al pagamento di 225mila euro in favore del medesimo Comune, imputandogli di aver sottoscritto, in data 28 luglio 2006, una garanzia atipica nella forma della lettera di «patronage forte», in relazione al contratto di leasing immobiliare stipulato tra la società Rivarolo Futura S.r.l. (partecipata del Comune) e la Locat S.p.A. (poi divenuta Unicredit Leasing Spa).

L'Unicredit si è poi ripresa l'ex Vallesusa (capannoni, teatro e centro expo). Già nel 2016 il revisore dei conti di palazzo Lomellini aveva invitato «l’ente a procedere civilmente alla chiamata in causa del precedente sindaco a fronte di un atto (a suo avviso ndr) del tutto illegittimo».

In attesa della pubblicazione completa della sentenza, la Corte dei Conti ha comunque deciso di scagionare l'ex sindaco. Non solo non ha provocato un danno erariale ma ha dimostrato che la firma su quella lettera di patronage era farlocca. Nel corso del dibattimento, infatti, sono spuntate due lettere di Bertot. La prima del 28 luglio 2006, 
qualifcata come atto interno e mai portata a conoscenza di terzi, e la seconda del 5 ottobre 2006, ritenuta diversa in alcuni elementi formali e di contenuto, la cui firma sarebbe stata frutto di alterazione o contraffazione. Bertot ha anche presentato denuncia per falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e uso di atto falso. 

La vicenda Comune-Unicredit si è conclusa nel 2018, quando l'amministrazione di Rivarolo, dopo il decreto ingiuntivo e una prima sentenza del tribunale di Bologna, ha pagato 150 mila euro per chiudere la partita in anticipo (a fronte di una condanna economicamente molto più pesante). Bertot ha reso noto l'esito del procedimento ieri sera in Consiglio comunale: «Sono stati anni difficili perchè alle prese con una gogna immotivata - ha spiegato l'ex sindaco - mi sono anche stati chiesti 70 mila euro per il danno d'immagine che avrei provocato alla città. La Corte dei Conti ha detto l'esatto contrario. Tra l'altro nel 2018 c'erano 600mila euro sul conto di Rivarolo Futura: come mai il Comune ha versato quei soldi a Unicredit? Caso mai è stato quello il momento in cui si è fatto un danno erariale e io non cero certo sindaco».