
CANAVESE - E’ un caso che fa discutere pure a livello locale e canavesano. Si tratta della riforma della legge sull'abuso d'ufficio. Una piccola riflessione sulla vicenda arriva da Rivarolo e porta la firma del segretario del circolo Pd Alto Canavese, Edoardo Gaetano, che esprime anche solidarietà al primo cittadino di Castellamonte, Pasquale Mazza, finito nel mirino di lettere anonime: un «corvo» pronto a sollevare dubbi e insinuazioni sulla gestione politica del borgomastro.
«Forse non compete a chi scrive, per evidente carenza di competenza (non essendo avvocato né, tanto meno, magistrato), entrare giuridicamente nel merito del reato di abuso d’ufficio e della sua possibile cancellazione, fatto che sta alimentando un forte dibattito tra gli schieramenti politici e controverse prese di posizione all’interno degli stessi – spiega Gaetano, che i rumors indicano come papabile candidato a sindaco per il centro sinistraalle prossime elezioni comunali di Rivarolo Canavese - mi permetto però, in quanto ex sindaco ed essendo passato - illeso - attraverso le forche caudine di tale imputazione, di coniugare qualche riflessione in merito con uno spunto di attualità costituito da un necessario, dovuto e fortemente sentito atto di solidarietà al primo cittadino di Castellamonte, recentemente oggetto di infondate e vilmente anonime accuse di “malgoverno”. Può stupire, ed a taluni apparire “interessata”, la presa di posizione di molti amministratori del Pd e dell’area del Centro Sinistra, che si dicono favorevoli alla cancellazione del reato contrariamente a quanto sostenuto dal Partito nel dibattito parlamentare. In effetti non si tratta di una richiesta di “lassismo giudiziario” da parte dei sindaci. E’, bensì, una giustificatissima considerazione legata al fatto che un avviso di garanzia ha effetti disastrosi e risonanza estrema, in questi tempi di politica spettacolo ed enfasi mediatica, sull’immagine dell’indagato (a questo chiaramente mira il vilissimo corvo castellamontese). Questo a prescindere dagli esiti giudiziari, abitualmente poco “pubblicizzati” quando si concludono con un nulla di fatto, come accade nell’85% dei casi».
«Questo aspetto della questione è però ancor più rilevante perché va a macchiare l’immagine dell’Amministratore e permette ai sostenitori del “sono tutti uguali, uno vale l’altro” , di poter comunque lasciare dubbi e sospetti sull’onda del “se l’è cavata…” - aggiunge Gaetano - Non bisogna tra l’altro dimenticare che i numeri sbandierati dal governo fanno riferimento ad una situazione alla quale si è già cercato di porre rimedio nel 2020 durante il Conte2 ed i cui effetti ancora non si sono visti. Il reato di abuso d'ufficio inoltre é spesso reato spia per individuare reati ben più gravi. Questo per chiarire a mio parere, la posizione di quanti, convintissimi assertori di una corretta amministrazione ed interpreti di uno dei ruoli più complessi, rischiosi e carichi di responsabilità nell’universo politico/amministrativo, auspicherebbero almeno una modifica delle norme, che garantisse loro un più sereno agire amministrativo, pur consapevoli che non si possa/debba mettere il bavaglio alla Magistratura come parrebbe auspicare taluno. A chi, come il sindaco di Castellamonte e come moltissimi suoi colleghi, interpreta questo compito più come una missione ed un servizio che come un lavoro, deve andare tutto il nostro ringraziamento ed il nostro tangibile sostegno solidale».








