RIVAROLO CANAVESE - Caos al Vallesusa: sfratto al Museo delle auto storiche
In una città, Rivarolo Canavese, che ha perso addirittura le sale espositive di Villa Vallero e, turisticamente parlando, offre meno di qualunque altro centro della zona, arriva un'altra tegola da novanta. Nell'area dell'ex cotonificio Vallesusa, a breve, potrebbe sparire anche la Galleria della Locomozione Storica, meglio conosciuta come il Museo delle auto storiche di Rivarolo. Il liquidatore della società «Rivarolo Futura Srl», Filippo Casaro, ha presentato lo sfratto all’associazione che gestisce il museo, dal 2008 punto di riferimento per moltissimi appassionati del settore. 
 
La situazione (come altre in quel di Rivarolo) rasenta il ridicolo: i capannoni non sarebbero agibili e il liquidatore avrebbe scoperto per caso, giusto qualche mese fa, che all’interno del Vallesusa esiste un museo. Circostanza che l’ha convinto a chiedere l’immediata rimozione degli oltre cinquanta mezzi d’epoca. «Il liquidatore non ha titolo per chiederci nulla – dice il direttore del museo, Claudio Agnese – c’è una convenzione firmata fino al 2017 proprio con la Rivarolo Futura. E’ assurdo che l’amministratore non fosse a conoscenza del museo». La galleria, tra l'altro, è stata gestita dal 2008 solo con i fondi dei soci senza l’associazione chiedesse mai un euro al Comune o alla Rivarolo Futura, benché questa non abbia mai rispettato la convenzione che la vedeva obbligata a realizzare alcune opere necessarie, come l’impianto di riscaldamento o le utenze dell’elettricità.
 
«Siamo pronti ad andarcene prima del 2017 – dice il direttore – a patto che Rivarolo Futura rimborsi ai privati le spese sostenute in questi anni». Insomma, nonostante l'ultimatum, il museo resterà al suo posto. Ciò non toglie che l'intricata gestione dell'ex Vallesusa (già in gran parte pignorato dall'Unicredit per il leasing mai pagato dalla stessa Rivarolo Futura) rischia di fare l'ennesima vittima.