
RIVAROLO - Nessun cambio al vertice dell'asilo Maurizio Farina di Rivarolo Canavese. Respinta la richiesta del consigliere di minoranza del Comune, Fabrizio Bertot. Il 13 maggio si è riunito il Consiglio di Amministrazione alla presenza di tutti i nove componenti del Cda. «Fra gli argomenti trattati - fanno sapere dall'asilo - si evince anche che il CdA all’unanimità dei presenti, conviene, che data la chiusura prolungata dell’Asilo per Covid 19, che si debba richiedere alle famiglie il pagamento delle rette, elemento fondamentale per la sopravvivenza dell’Asilo stesso. Dà altresì mandato al Presidente di attivarsi con gli Enti preposti per cercare di ridurre il peso che ciò comporta alle famiglie e comunque sempre disponibili a risolvere situazioni particolari». E’ seguito un dibattito fra tutti i componenti del CdA sull’argomento delle rette e sulle reali difficoltà riguardanti la riapertura dell’Asilo a causa del protrarsi delle restrizioni causate dall’attuale pandemia. La mozione finale conferma piena fiducia al Presidente in carica Maurizio Braghiroli con la votazione di otto consiglieri favorevoli su nove presenti.
«Preso atto delle critiche rivolte al Presidente relative alla cattiva gestione - fanno sapere dall'Asilo - rilevato che l’ente osserva le disposizioni del codice civile concernenti le persone giuridiche private, che per i noti riferimenti al Covid19 non era possibile effettuare riunioni, considerato che nella seduta del 2 marzo il Cda aveva convenuto di dover purtroppo richiedere il pagamento dell’intera retta, salvo interventi o provvedimenti diversi che potessero subentrare per garantire il pareggio di bilancio, verificato che i componenti del Cda erano stati informati di una decisione comunque non penalizzante e non definitiva ma favorevole alle famiglie in attesa di disposizioni superiori, preso atto della scarsa informazione di chi non ha titolo giuridico per chiedere le dimissioni, il Consiglio di Amministrazione rinnova la fiducia al Presidente, auspicando maggior collaborazione e anche maggiori critiche quando esse siano finalizzate al miglioramento della fruizione scolastica con la raccomandazione che non è obbligatorio conoscere i fatti ma sarebbe fortemente consigliabile studiarli».








