RIVAROLO - Bicocca e Pasquaro sott'acqua: Vittone all'attacco
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Le foto sotto si riferiscono alla zona retrostante la scuola pubblica dell’Infanzia di Via Bicocca, in Frazione Pasquaro, dove ieri il capogruppo di “Rivarolo Sostenibile”, Marina Vittone, si è recata su richiesta dei concittadini. Oltre alla segnalazione dei residenti delle case popolari Atc per i reiterati allagamenti dei garage, che rischiano di diventare un problema cronico, la Vittone ha ricevuto anche quelle dei residenti della frazione Pasquaro, che protestano per i frequenti allagamenti dei campi che circondano la scuola dell’infanzia. “Quest’estate il campo era coltivato a mais e si presentava come una specie di palude maleodorante, adatta allo sviluppo di migliaia di insetti. Ora è stato seminato a grano ma, con le abbondanti piogge, sembra più una risaia, poiché il terreno, non servito da canali di scolo, non riesce più a drenare l’acqua. I nostri bambini frequentano la scuola e giocano nella piccola zona verde retrostante l’edificio, proprio a ridosso di questa specie di palude”- spiegano i residenti.
 
Secondo Rivarolo Sostenibile, a causare i problemi è stata la mancanza di manutenzione dei canali irrigui e di scolo e al fatto che le ordinanze di pulizia e ripristino emanate dal Comune, storicamente, sono per lo più disattese dai privati. Il problema, già segnalato dalla Vittone anche attraverso un’interrogazione consiliare al sindaco mesi fa, torna nuovamente di attualità, ma al momento non pare che la situazione sia migliorata sul territorio comunale.
 
“Provvederò nuovamente a sensibilizzare l’amministrazione comunale sia in riferimento a questa situazione, che circa i disagi dei residenti nelle case popolari. Peraltro registro una situazione di degrado generale di tutta la zona, dove anche in questo caso ci sono problemi di illuminazione pubblica, inesistente manutenzione delle aree verdi, rifiuti a bordo strada e la pensilina dove dovrebbero ripararsi i ragazzi delle scuole ormai rotta da tempo. E’ necessario che il Comune faccia da tramite con l’Atc, sollecitando la manutenzione e la messa in sicurezza dove è di sua competenza, all’interno dei palazzi, ma che il Comune si faccia carico del decoro urbano dove di competenza pubblica”.