
Era nell'aria già da qualche giorno. Ora è ufficiale. Fabrizio Bertot scende in campo. Non per le politiche ma, addirittura, per le comunali. Questa sera, alla presentazione della candidata al Senato del centrodestra, Virginia Tiraboschi, Bertot ha calato l'asso, annunciando la sua discesa in campo per le comunali di Rivarolo Canavese dell'anno prossimo. Dopo l'esperienza in Europa, il ritorno alla politica locale. «Candidato a sindaco? - glissa il diretto interessato - deciderà il gruppo». Ma la sensazione è che, alla fine, sarà proprio lui il candidato prescelto dal centrodestra.
Insomma, post Minotauro (era proprio di Bertot la giunta commissariata per presunte infiltrazioni mafiose), sei anni di "esilio" dalla politica locale, quasi un ritorno al passato per riallacciare il filo di una legislatura interrotta dopo l'arresto dell'allora segretario generale del Comune, Antonino Battaglia, e la conseguente commissione d'inchiesta.
Per il centrodestra, in caso Bertot riesca a compattare tutte le anime del suo schieramento (a partire dalla Lega Nord che oggi è in maggioranza con il Pd e con l'attuale primo cittadino Alberto Rostagno), la grande occasione per riprendersi la città. «Partiamo oggi per un nuovo progetto in grado di riportare il centrodestra al governo di Rivarolo - dice Bertot con diplomazia - incarichi e ruoli saranno scelti più avanti. Io posso garantire tutto il mio impegno fin da ora. Sarà un anno di grande lavoro».












