
Cresce la tensione sull'ospitalità ai profughi. Rivarolo è stata tra le prime città del Canavese ad accogliere i migranti. Lo fece quasi a sua insaputa, il 13 maggio 2011, quando il primo gruppo in fuga (allora) dalla Libia venne dirottato all'Hotel Europa, senza che la prefettura avesse allertato il Comune (sindaco Bertot). Una storia che si è ripetuta negli anni e che, adesso, il centrodestra (nel 2011 al governo della città) vorrebbe finisse. Per questo il consigliere Aldo Raimondo di Riparolium, a suo tempo assessore alla sicurezza, ha presentato un'interrogazione al sindaco Alberto Rostagno. Interrogazione che sarà discussa domani sera in consiglio comunale.
«I profughi (o presunti tali) sono concentrati in unica struttura, l’Hotel Europa, che sembra aver esaurito la sua capacità insediativa - scrive Raimondo - non sappiano neppure quale sia il numero effettivo dei richiedenti asilo, ma dalle recenti notizie si è venuti a conoscenza che questo potrebbe ancora aumentare. Sono moltissimi i cittadini che lamentano una situazione di insicurezza ormai da qualche anno, una situazione complessa che ci chiediamo come la giunta stia affrontando». Il pensiero del centrodestra, insomma, probabilmente condiviso anche da alcuni esponenti della maggioranza, è che Rivarolo, sui migranti, abbia già fatto la sua parte e non ci sia modo di ospitarne altri.
Al vaglio dell'amministrazione la possibilità di spostare i migranti in una sede più idonea e il possibile arrivo di altri richiedenti asilo, così come la prefettura di Torino ha preannunciato, il mese scorso, presentando il piano dell'accoglienza 2017 che, in base ai presunti arrivi sulle coste italiane, dovrà farsi carico di smistare nuovi profughi in quasi tutti i Comuni della provincia. Numeri ipotetici, come ha sottolineato la prefettura, ma che comunque allarmano. A Rivarolo, infatti, potrebbero arrivare altri 32 richiedenti asilo.








