
RIVAROLO - Si discute sull'asilo Bicocca di Rivarolo. Dopo l'iniziativa di alcuni genitori che hanno avviato una raccolta firme per segnalare alcune delle rigide norme anti covid adottate dalla scuola e la relativa risposta della dirigente scolastica (nei link sotto), altri genitori hanno deciso di «scendere in campo» per smarcarsi dalla raccolta firme.
«Abbiamo appreso con stupore dai social che qualcuno ha scritto a nome dei genitori dei bambini del Plesso Bicocca. Non abbiamo mai firmato, né tantomeno inviato, alcuna lettera al Sindaco, Ufficio Istruzione, alla Dirigente scolastica e al Provveditorato della Regione Piemonte. E’ vero che alcuni genitori avevano lamentato situazioni di disagio e c’è la volontà di esporre le problematiche sorte negli ultimi mesi utilizzando il classico metodo imposto dalle norme Covid cioè via e-mail alle insegnanti e alla fiduciaria del Plesso. Trattandosi del bene dei bambini mai avremmo pensato di utilizzare la via dei social e giornali».
«Vogliamo specificare che ci sono anche tanti altri genitori fieri e contenti dell’andamento scolastico generale. Siamo allibiti che la Dirigente Scolastica abbia preferito scrivere sui giornali invece di contattare i genitori, inoltre avrebbe potuto comunicare le sue ragioni con una circolare inviandola sul portale elettronico dove quotidianamente invia comunicazioni. Non sappiamo chi abbia inviato a nostro nome questo reclamo ma reputiamo che la validità della lettera in accusa sia nulla data la mancanza di firme».
«A questo proposito si coglie l’occasione per ringraziare la Dirigente Scolastica Brunella Buscemi per il suo operato nel garantire ai nostri figli un rientro a scuola, ma chiediamo di rielaborare delle alternative alle disposizioni imposte per quanto riguarda in primis la nanna pomeridiana, fondamentale alla tenera età dei 3 anni. Vogliamo che gli Istituti “Guido Gozzano” composti da Plessi dell’Infanzia, Plessi di scuola Primaria e Plessi di scuola Secondaria di primo grado tornino ad essere punti stimati del Canavese, dove attribuirgli i giusti riconoscimenti. Inoltre la Buscemi specifica nell’articolo che l’obbligo della mascherina a partire dai 6 anni è in piena osservanza alle disposizioni normative... Esiste un comunicato della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) del 18/01/2021 dove specifica che i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia non è necessario che indossino la mascherina perché si ritiene più importante l’uniformità di comportamento della classe».
«In questo terribile momento Nazionale/Mondiale che stanno vivendo le scuole si chiede collaborazione e solidarietà da parte di tutti. Il prezzo più caro lo stanno pagando i nostri bambini che si sono impegnati per tutto l’anno a rispettare tutte le regole che gli venivano date, rinunciando a qualsiasi tipo di contatto e attività dove una volta si poteva stare uniti. Ora si ritrovano di nuovo chiusi in casa chiedendosi in cosa abbiano sbagliato».








