RIVARA - «Tassa rifiuti troppo alta»: affondo della minoranza
I consigli comunali di Rivara sono da sempre piuttosto vivaci ma quello del 12 ottobre ha raggiunto livelli finora inediti. La prima parte del Consiglio è stata relativamente tranquilla. Tra le varie votazioni di rito i consiglieri hanno preso atto dello scioglimento della convenzione riguardante il segretario comunale.
 
La situazione ha cominciato a scaldarsi con la discussione delle mozioni presentate dalla minoranza. La prima ha riguardato i costi per lo smaltimento di rifiuti sostenuti dal Comune. Il sindaco Gianluca Quarelli, essendo direttamente interessato dalla mozione ha dovuto abbandonare l’aula. La mozione, illustrata dal consigliere Pastore, richiedeva una maggiore chiarezza sulla gestione dei costi della raccolta rifiuti. L’accusa che il gruppo di minoranza ha rivolto al sindaco è quella di non aver adeguatamente vigilato sul compimento degli obblighi contrattuali da parte dell’azienda Teknoservice. 
 
Nello specifico il Consorzio Canavesano Ambiente, di cui fa parte anche il sindaco Quarelli come tutti i sindaci facenti parte dell’ex-consorzio ASA, non avrebbe costretto la Teknoservice a rispettare il contratto firmato con il Consorzio. Tale contratto affermava infatti che in caso non si fosse raggiunto il 65% di raccolta differenziata entro un anno dall’inizio della raccolta l’azienda avrebbe dovuto pagare di tasca propria la differenza tra i costi di smaltimento. Ciò non è però avvenuto. «A noi non preme che il Comune abbia incassato dai cittadini i tributi, quello che preme è che si paghi per un servizio effettivamente reso sulla base delle previsioni del capitolato di appalto».
 
«Lo Statuto del CCA chiarisce quali siano le funzioni dei tre organi di cui si compone il CCA, ovvero l’Assemblea dei Sindaci, il Consiglio d’Amministrazione ed il Presidente del Consorzio. La vigilanza non risulta essere funzione in capo all’Assemblea dei Sindaci - ha risposto l'amministrazione - il sindaco di Rivara non ha mai ricoperto né il ruolo di Presidente del Consorzio né quello di Consigliere d’Amministrazione dello stesso». L’amministrazione rivarese ha provveduto a inoltrare la mozione della minoranza al CCA ricevendo la seguente risposta: «Secondo quanto specificato dal Capitolato Speciale d’Appalto del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti gli obiettivi dello stesso vanno modulati in funzione dell’evoluzione degli strumenti normativi vigenti in materia. A tal proposito si sottolinea come il nuovo Piano Regionale di gestione dei rifiuti sposti i nuovi obiettivi al 2020, rilevando l’impossibilità, ad oggi, di perseguire gli obiettivi previsti dal Piano precedente senza determinare insopportabili aggravi dei costi a carico dei contribuenti». Mozione respinta. (P.f.)