RIVARA - Sulle bollette che aumentano la minoranza attacca
Il gruppo di minoranza «Uniti per Rivara», guidato dal consigliere Lorenzo Terrando ha presentato durante il consiglio comunale di ieri una mozione e un’interrogazione sullo scottante tema dei rifiuti. E’ risaputo a tutti i canavesani che dal crollo finanziario dell’Asa, il problema della raccolta rifiuti è diventato un tema centrale con cui tutte le amministrazioni si devono cimentare. Si pensava che con l’arrivo dell’azienda Teknoservice e l’inizio della raccolta differenziata il problema si sarebbe risolto velocemente. 
 
Ma così non è stato. «I costi del servizio hanno fatto veramente montare la protesta dei suoi concittadini - ha detto Terrando rivolgendosi direttamente al sindaco Quarelli - e non solo di quel 40% che rappresentiamo noi, Uniti per Rivara, ma anche di quel 60% che lei ha sempre usato per farsi forte nel suo portare avanti decisioni anche discutibili». Appena prima di iniziare a illustrare la mozione, due dei tre consiglieri di minoranza hanno indossato una maglietta nera con la scritta «Io mi indiffeRENZiO»: «Non a caso di colore nero perché ci sono ben poche ragioni per stare allegri, dopo che la cittadinanza ha ricevuto le bollette» ha spiegato Terrando. Poco dopo, iniziata l’illustrazione della mozione il consigliere Pastore ha anche fatto comparire in mezzo alla stanza un bidoncino della raccolta differenziata, prontamente fatto rimuovere dal sindaco Quarelli. «Le pagliacciate le lasciamo fuori» ha sentenziato il primo cittadino.
 
Motivo della protesta del gruppo di opposizione è la mancanza di una pesatura dell'indifferenziato, pesatura che faciliterebbe un calcolo più preciso e reale. Il Consorzio Asa a suo tempo spiegò la mancanza di una pesatura col fatto che i camion visitavano più Comuni alla volta, ed era quindi piuttosto difficile attribuire a ogni paese la giusta quantità. «Tutto ciò quando dall’introduzione della differenziata ci si aspettavano riduzioni delle tariffe - aggiunge Terrando - perchè tutto quanto è riciclabile porta proventi all’azienda che si occupa della raccolta».
 
«La verità è che il problema relativo alla valutazione del quantitativo di rifiuti prodotto dai singoli Comuni non si limita a Rivara ma coinvolge tutti i territori serviti dall’ex consorzio Asa con l’esclusione delle città di Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè - ha spiegato il sindaco - inutile dire che la gravità del problema è emersa solo in seguito al collasso del consorzio. Al fine di risolvere tale criticità il sottoscritto e gli altri membri del tavolo tecnico del CCA hanno richiesto al gestore del servizio (Teknoservice) di effettuare una serie di pesature campione relative ai vari territori comunali in modo da avere dati chiari ed univoci da utilizzare per il prossimo piano finanziario. Al momento sono già state effettuate tre pesature e ne è in programma una quarta, in modo da avere dati riferibili ai vari periodi dell’anno, variando come è noto il regime di produzione dei rifiuti a seconda della stagionalità. Le pesate evidenziano in particolare una sensibile riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati in seguito al passaggio al regime di raccolta “porta a porta”, consentendo di immaginare per il prossimo anno una cospicua riduzione dei costi di smaltimento».
 
In ogni caso, anche dopo l'ultimo consiglio, la diatriba tra maggioranza e minoranza (non solo sui rifiuti) è ben lontana dal trovare una conclusione. (p.f.)