
Sulla situazione della discarica dismessa della località Rossetti di Rivara, lo scorso 17 Giugno il tribunale ha respinto il ricorso disciplinare intentato dal Commissario della Comunità Montana (e non dell’Unione Montana) nei confronti del commissario dell’Asa Ambrosini. L’Unione Montana Alto Canavese, e di conseguenza anche il Comune di Rivara, non saranno quindi interessati dal quel procedimento che, al momento, coinvolge solo due enti ormai in liquidazione.
Il Comune dovrà solo aspettare il 13 gennaio, giorno in cui il Tar del Piemonte sarà chiamato a decidere chi è il responsabile dell'ex discarica, per sapere con certezza su quale dei due enti rifarsi delle spese già sostenute per la rimozione del percolato. Il pronunciamento farà chiarezza anche su chi dovrà sostenere le spese future. Il sindaco Gianluca Quarelli passa quindi all’attacco rispondendo alla dichiarazione rilasciata pochi giorni fa da Lorenzo Terrando, capogruppo di “Uniti per Rivara”.
«Si tratta di affermazioni prive di alcun fondamento. La vertenza in questione non coinvolge in alcun modo il Comune di Rivara che ha già da tempo intrapreso le necessarie misure di tutela legale nelle sedi competenti. Se il gruppo di minoranza desiderava chiarimenti in merito poteva chiederli nel corso dell'ultimo consiglio comunale invece di disertare in blocco per occuparsi dei propri affari anziché di quelli dei cittadini». Si tratta dell’ennesimo scambio di battute nell’attesa di una conclusione della vicenda che appare ancora piuttosto lontana. (p.f)








