
Qualche mese fa era circolata la notizia che l’amministrazione rivarese stesse facendo studi preliminari per la realizzazione di un agglomerato commerciale (di cui non si sanno ancora dettagli, a parte le grandi dimensioni) all’entrata del paese in direzione del comune di Busano. Il progetto era momentaneamente fermo per motivi burocratici.
Dopo svariati contatti tra il Comune e la Regione pare che tale impasse sia stata superata in quanto il quinto punto all’ordine del giorno per il Consiglio dell’Unione dei Comuni di questa sera era proprio il “Progetto Unitario di Coordinamento (P.U.C.) relativo ad un addensamento commerciale extraurbano "A5" di via Torino nel territorio del Comune di Rivara”.
L'ordine del giorno era già stato approvato in consiglio comunale a Rivara e ora viene ripresentato in una sede più appropriata, dopo che l’amministrazione ha verificato che una simile competenza è in capo all’Unione e non solo del comune. La minoranza rivarese attacca riguardo all’importante necessità di modificare il piano regolatore del Comune per permettere la costruzione delle vie di accesso al futuro centro commerciale. «Si tratta di un insediamento commerciale importante - dice il consigliere di "Uniti per Rivara", Danilo Pastore - e di una variazione del piano regolatore di Rivara altrettanto importante. Tutto calato sulle nostre teste, senza conoscere, senza poter discutere, e senza quel poco di democrazia che la minoranza ha sempre garantito».
Il sindaco Gianluca Quarelli, invece, rassicura affermando che il Comune «ha tutte le carte pronte e gli studi di fattibilità hanno accertato che tutti i parametri necessari per realizzare una struttura simile sono pienamente soddisfatti». A meno di grosse sorprese la strada verso la realizzazione dell’addensamento commerciale A5, ora, sembra in discesa. (p.f.)








