RIVARA - Indagine dell'autorità nazionale anticorruzione
L'autorità nazionale anticorruzione ha avviato un'istruttoria nei confronti del Comune di Rivara in merito alle presunte irregolarità segnalate dal gruppo di minornaza sul progetto di recupero dell'ex ristorante Rosina, destinato a diventare il nuovo micronido del paese. L'indagine durerà 90 giorni. Nel frattempo il Comune dovrà inviare all'ispettorato la relazione illustrativa del progetto, il quadro economico, la documentazione della gara e notizie sulla procedura o su eventuali contenziosi in atto. 
 
E' l'ennesimo capitolo dello scontro tra maggioranza e opposizione che sta accendendo il paese ormai da mesi. Il gruppo di Lorenzo Terrando ha anche scritto al premier Matteo Renzi per segnalare le decisioni del Comune in merito alla realizzazione della nuova scuola, giudicata (non solo a Rivara), un doppione del nido di Forno. Non solo: nei giorni scorsi è stato presentato un esposto in procura.
 
Martedì scorso è stata pubblicata la determina di annullamento "in autotutela" della validazione del progetto definitivo-esecutivo dell'asilo. Il Comune ha poi affidato una nuova validazione. «Con le mozioni discusse durante il consiglio del 29 settembre abbiamo segnalato le problematiche legate al progetto - dice il capogruppo Lorenzo Terrando - sono state respinte con derisione, salvo poi richiederne uno nuovo il 3 ottobre. Che dire? Visto che il nostro primo cittadino ha dichiarato a più riprese la sua totale approvazione in merito a questo progetto, non posso far altro che provare imbarazzo per lui sia come sindaco che come ingegnere. E' come se un dentista un giorno decidesse di non estrarre un dente perché sano e poi lo togliesse il giorno dopo». 
 
La palla, a questo punto, potrebbe tornare all’unione montana, chiamata a esprimersi sulla nuova scuola. «Mi spiace per la minoranza ma il progetto non cambia: la scuola si fa – ribatte il sindaco Gianluca Quarelli - c’è stato un piccolo errore nella validazione. Per questo abbiamo deciso di rifarla. Tutto qui. La minoranza sta creando un problema che non esiste».
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