RIVARA - Fiera e bilancio: consiglio comunale ad alta tensione

Che non sarebbe stato un Consiglio Comunale tranquillo lo si è capito subito. Appena finito l’appello, avvenuto alle ore 19, il consigliere Pastore ha chiesto la parola per fatto personale, volendo contestare pubblicamente quanto affermato dal Sindaco Gianluca Quarelli in un comunicato stampa precedente. La parola non gli è però stata concessa in quanto il regolamento dei consigli comunali, approvato dal consiglio stesso, afferma che tale tipo di interventi può riguardare solamente temi di cui si sia parlato durante una seduta del parlamentino rivarese. Anche il segretario comunale, dopo essersi consultato con alcuni colleghi e con un legale, ha avvallato la versione Quarelli.

Il consigliere Pastore ha comunque effettuato il suo intervento, nonostante le rimostranze del sindaco, durante la sua dichiarazione riguardo all’approvazione dei verbali. La tensione è cresciuta ulteriormente quando anche il consigliere Terrando ha usato la dichiarazione di voto sull’approvazione dei verbali della seduta precedente per attaccare direttamente il primo cittadino.

Il consiglio è poi normalmente iniziato ed è proseguito in maniera abbastanza anonima fino al quarto punto riguardante il Regolamento per la Disciplina delle Entrate Comunali. Prima dell’approvazione il gruppo di minoranza ha proposto di adottare una politica di baratto sociale, secondo la quale i cittadini in debito con il Comune possono cancellare le proprie pendenze effettuando lavori di pubblica utilità. Il sindaco Quarelli ha però negato tale possibilità in quanto, visto che la maggior parte dei debitori verso il Comune sono debitori di somme irrisorie, costerebbe di più al Comune la burocrazia per attivare il processo di quanto non sia consistente il debito.

Gli animi si sono poi infiammati durante la discussione del tredicesimo punto riguardante il Bilancio di Previsione Finanziario. Il gruppo di minoranza Uniti per Rivara ha presentato un emendamento nel quale ha proposto di aggiungere entrate per 6000 euro, provenienti dai proventi della fiera di cui si è molto discusso negli ultimi mesi, e uscite di uguale importo destinate al restauro del portone del teatro comunale. Il revisore ha però negato la possibilità in quanto l’importo calcolato dalla minoranza è frutto di una stima e non di calcoli documentati.

Sono quindi iniziate nuovamente le accuse di illecito dirette al primo cittadino. Quarelli ha rivelato durante la discussione di aver consegnato al Comune la cifra raccolta e non utilizzata durante la precedente fiera. Le urla sono continuate per circa venti minuti. Il Consiglio si è poi concluso poco dopo le ore 21. (P.f.)