
Ieri il gruppo di minoranza Uniti per Rivara ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, di aver presentato un esposto in Procura per denunciare il sindaco Gianluca Quarelli per la gestione dei soldi della fiera. Il sindaco risponde così alle accuse: “Avuta notizia dell’ennesima denuncia presentata contro il sottoscritto e l’Amministrazione Comunale di Rivara dal gruppo di minoranza consiliare preciso quanto segue:
«In merito all’assoluta legittimità del comportamento tenuto dal sottoscritto e dagli altri esponenti dell’Amministrazione Comunale credo sia superfluo aggiungere alcunchè. Ho già diffusamente dato conto degli atti e delle motivazioni che li hanno ispirati in numerosi interventi pubblicati sui vari organi di stampa. Come già più volte ribadito la legalità e la trasparenza sono da sempre i principi ispiratori della nostra azione politica. Principi che ci hanno consentito di portare avanti negli anni i nostri progetti senza scendere mai a compromessi con nessuno, e sottolineo nessuno. Principi che gli stessi cittadini hanno riconosciuto accordandoci la loro fiducia, a larga maggioranza, per un secondo mandato. Principi che ci consentono di conservare la più assoluta tranquillità e fiducia nella valutazione degli organi preposti, che già in passato hanno riconosciuto in più occasioni la bontà del nostro operato».
Il primo cittadino continua con un diretto attacco agli esponenti della minoranza: «Questo è solo l’ultimo capitolo di una storia iniziata qualche anno fa e certamente non ancora conclusa. Una storia di ambizione personale frustrata da una sconfitta elettorale mai digerita nè tantomeno riconosciuta. Una storia che non ha nulla, ma proprio nulla, a che vedere con gli interessi della nostra comunità ma piuttosto col desiderio di soddisfare il proprio ego. Non ci sono contraddizioni, non ci sono prese in giro. C’è solo tanto fango. Di disgustoso e patetico, tanto per citare il colorito vocabolario del nostro gruppo di minoranza, c’è solo il solito tentativo di conquistarsi un po’ di visibilità, allo scopo, nemmeno tanto celato, di nascondere un fallimento che va avanti da quasi tre anni.
Il fallimento politico di un terzetto di personaggi non in cerca d’autore, come direbbe Piradello, ma piuttosto in cerca di un senso da dare alla loro esperienza in minoranza comunale, che fino ad ora è stata, manco a dirlo, un fiasco totale. I numeri, ahimè, sono impietosi. Al netto delle tante denunce presentate e delle centinaia di ore di lavoro fatte perdere ai funzionari comunali per soddisfare i propri capricci, possiamo tranquillamente affermare che fino a questo momento non è pervenuta una sola proposta concreta. Evidentemente preparare denunce e comunicati stampa porta via troppo tempo perchè resti anche qualche minuto da dedicare alla cittadinanza». Ancora una volta, a Rivara, la situazione è bollente. (P.f.)








