RIVARA - Debiti Asa: tensione alle stelle in consiglio comunale
Il 13 febbraio 2016, pochi giorni dopo il deposito del lodo arbitrale che ha condannato i comuni e le comunità montane a ripianare il debito del Consorzio ASA di cui erano soci, il gruppo consigliare di minoranza Uniti per Rivara ha depositato una mozione d’indirizzo con relativa richiesta di Consiglio Comunale Straordinario nel corso del quale discuterla. Consiglio convocato l'altro pomeriggio a Villa Ogliani.
 
Il clima è stato fin da subito molto teso in quanto la minoranza ha votato contro persino l’approvazione del verbale della seduta precedente al quale, secondo la loro dichiarazione «sono state aggiunte frasi non dette». Il sindaco Quarelli ha risposto a tale dichiarazione ricordando che non è lui direttamente a fare i verbali ma il segretario che non ha, e non può avere, interessi politici. La discussione si è poi spostata sulla mozione Asa. 
 
E’ toccato al consigliere Pastore illustrarla, dopo aver chiesto al segretario se il sindaco Gianluca Quarelli non dovesse astenersi dalla votazione per conflitto di interessi. L’illustrazione è stata lunghissima e dettagliata, quasi tre quarti d’ora, e ha analizzato tutti i punti (legali, burocratici e economici) che hanno portato il gruppo di minoranza alla richiesta di “verificare se da parte dell’ing. Quarelli, direttamente o mediante specifica sollecitazione dapprima del Signor Alessandro Gaudio quale Presidente della Comunità montana Alto Canavese (...) e/o altre persone investite (…) siano state poste in essere le iniziative o (…) nel caso siano stati tenuti comportamenti negligenti, anche a titolo omissivo”.
 
Il sindaco Quarelli, dopo aver riassunto le vicende che dall’88 (anno di nascita del Consorzio) hanno portato alla catastrofe attuale, ha voluto «ribadire che la vicenda è sempre stata seguita con estrema attenzione in considerazione della gravità dei fatti contestati e delle possibili conseguenze negative degli stessi per il Comune di Rivara». La conclusione del suo intervento è stata: «conseguentemente aderisco ben volentieri alla mozione presentata dal gruppo di minoranza, pur non condividendone le premesse, costituite da una ricostruzione dei fatti parziale e faziosa, tendente a focalizzare l’attenzione sui comportamenti di una parte soltanto degli amministratori e tralasciando implicitamente il ruolo ricoperto proprio nel periodo 2007-2008 dal consigliere Pastore e dall’ex sindaco Riorda, rispettivamente vicepresidente e presidente della Comunità Montana Alto Canavese». Attacco che ha colpito nel segno facendo perdere le staffe al consigliere Pastore. 
 
Il gruppo di minoranza, dopo aver rinnovato ancora una volta le accuse dirette all’amministrazione e al sindaco in primis, ha votato, naturalmente, a favore della propria mozione. A Rivara la tensione continua a essere altissima. (P.f.)