
Nemmeno il clima natalizio serve a distendere gli umori tra maggioranza e opposizione. L'ultimo consiglio comunale di Rivara si chiude a suon di martellate, quelle del sindaco Gianluca Quarelli che ha fatto un uso intensivo del martelletto di legno per invitare al silenzio il consigliere di minoranza Danilo Pastore. Pare che al primo cittadino sia scappata anche una martellata sul dito anche se dalle immagini, che trovate sotto, non è possibile identificare la martellata galeotta (circostanza che il consigliere Pastore ha subito rimarcato con un "Fa male il martello").
A scatenare la bagarre, la polemica sul rimborso in anticipo di due mutui, già oggetto di discussione la volta scorsa. Il capogruppo Lorenzo Terrando ha attaccato direttamente il sindaco: «La smetta per cortesia di raccontare fandonie, nel rispetto dell'intero Consiglio comunale, ma soprattutto nei confronti dei Rivaresi, che anche noi tutti siamo qui a rappresentare. Eviti di procedere sistematicamente con la furbizia, non serve alla cittadinanza e, se non fosse accecato dalla superbia, si renderebbe conto che non è utile nemmeno a lei». Poi si è messo a fare i conti su una lavagna appositamente piazzata nei pressi dei banchi della minoranza.
Subito dopo ha attaccato il consigliere Bertot che nel precedente consiglio aveva letto un documento a nome di tutta la maggioranza: «L'etichetta di terroristi amministrativi ci ha divertiti molto, mentre ha lasciato increduli moltissimi amministratori e gente comune. Dottoressa Bertot, le chiedo di fare un altro piccolo sforzo di poca fantasia: come definirebbe un sindaco che racconta bugie ai suoi consiglieri e ai suoi concittadini?». Apriti cielo.








