
CANAVESE - L'acquisto da parte di Unes Maxi, insegna del Gruppo Finiper Canova, di Supermercati Borello, storica realtà della distribuzione organizzata presente nella nostra zona a Rivara, San Benigno Canavese, Chivasso e San Maurizio, approda in Consiglio regionale. La capogruppo del Pd Gianna Pentenero e il consigliere Alberto Avetta chiedono alla Regione Piemonte di aprire un confronto con la nuova proprietà lombarda.
«Auspichiamo che la società Unes Maxi, che ha acquisito i supermercati Borello, sappia dare continuità ad una storia imprenditoriale tipicamente piemontese, tutelando le prospettive contrattuali degli 800 dipendenti e la diffusione capillare dei punti vendita anche nei comuni più piccoli. L’impostazione commerciale che ha accompagnato il successo della catena Borello, con una rete commerciale capillare, attenta alle esigenze del territorio e in particolare dei piccoli Comuni, rappresenta un patrimonio rilevante che la Regione Piemonte deve saper tutelare» affermano Avetta e Pentenero, che hanno presentato un’interrogazione per sapere se la Giunta Cirio ha già preso o intenda prendere contatti con la nuova proprietà lombarda del gruppo Finiper Canova, che controlla la Unes Maxi.
«Borello è un’impresa familiare che, partendo dal primo punto vendita di Gassino, ha costruito una realtà importante che oggi passa nelle mani lombarde di un importante soggetto della grande distribuzione. Una scelta strategica che apre nuovi scenari ma che non deve far venire meno lo “stile”, ovvero una filosofia imprenditoriale improntata a supermercati di prossimità - concludono i consiglieri regionali del Pd - per questo è importante attivare da subito un canale istituzionale di confronto con la nuova proprietà lombarda e con le sigle sindacali per rassicurare i dipendenti e le amministrazioni locali interessate».








