RIVARA - Battaglia sul micronido: scrive l'assessore regionale
Neanche lo spirito del Natale ha placato a Rivara la battaglia tra maggioranza e minoranza sul nuovo asilo comunale. Il 23 dicembre l’assessore regionale all’Istruzione, Giovanna Pentenero, ha finalmente risposto alla lettera inviata il 12 novembre dai consiglieri di minoranza Terrando, Basolo e Pastore. Gli esponenti della minoranza avevano scritto cogliendo al volo l’occasione della polemica nata dal tentativo di privatizzazione dell’asilo nido “Gli sbirulini” di Cuorgnè, per richiamare l’attenzione sulla costruzione del nuovo micronido comunale a Rivara.
 
«Ci preme, per chiarezza, sottolineare che mai sono stati stanziati fondi né dalla Regione, né da altri Enti di rilevanza costituzionale. Il denaro impiegato non proviene da finanziamento, ma deriverà da una spendita di fondi propri dei cittadini rivaresi, da tasse o residui di trasferimenti erariali affidati alla nostra amministrazione» hanno scritto Terrando, Basolo e Pastore che poi sottolineano la necessità di confrontarsi con la nascente Unione dei Comuni. A Forno Canavese c’è un asilo nido che ogni anno, a causa soprattutto della mancanza di bambini, costa alle casse del Comune cifre notevoli. Soldi che, come viene fatto notare nella lettera, d’ora in poi saranno pagati da tutti i comuni dell’Unione che «si troverà nell’assurda situazione di dover impiegare denaro pubblico per coprire il deficit di un asilo già esistente e allo stesso tempo di impiegarne altro per la costruzione di un doppione a soli 4 km di distanza».
 
La risposta dell’assessore è chiara e concisa, e parte da una affermazione: «L’Assessorato Istruzione non ha dato finanziamenti regionali per la realizzazione del nido». Ritorna qui il tema, già più volte ricordato dalla maggioranza, che se il Comune ha i soldi, e Rivara li ha, può decidere (quasi) liberamente cosa farne. Giovanna Pentenero conclude la sua lettera con un'affermazione fondamentale riguardo a questo tema: «Non dubito che l’ente locale interessato abbia effettuato con attenzione tutti i dovuti approfondimenti, prima di programmare l’investimento per la realizzazione ex-novo dell’attività, che ad oggi si sosterrebbe unicamente con le rette di fruizione del servizio e l’eventuale integrazione dell’ente locale». 
 
Riguardo alla reale necessità della struttura l’assessore rimane sul vago: è vero che ci sono molti altri servizi simili in zona, ma sono tutti in crisi e spesso arretrati. Ed è anche vero che la situazione socio economica non permette più a molte famiglie di usufruire di servizi. La polemica a Rivara è destinata a continuare. (p.f.)