
C'erano 15120 soci presenti all'assemblea di domenica di Banca d'Alba e del Canavese. Assemblea annuale «esempio unico di democrazia finanziaria partecipata» che ha sancito, tra gli altri punti all'ordine del giorno, il via libera alla fusione del colosso Bcc con RivaBanca, l'istituto di credito di Rivarolo Canavese e Rivara. Dopo il netto «Si» dell'assemblea canavesana, anche Alba conferma la volontà di procedere al matrimonio che diventerà operativo ai primi di luglio.
Ospite d’eccezione all'assemblea di Banca d'Alba il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che ha assistito, oltre al via libera alla fusione con RivaBanca, anche al voto favorevole per l'ingresso di Banca d'Alba e del Canavese in Iccrea. Con 4 miliardi e 809 milioni di attivo, quella di Alba è la seconda in Italia tra le 355 banche del credito cooperativo. I volumi hanno raggiunto gli 8,7 miliardi, frutto di una raccolta pari a 5,7 miliardi e della crescita degli impieghi del 3%. L’utile si attesta a 13 milioni.
La fusione con RivaBanca rafforza la presenza della banca in Canavese, dove Alba è presente già dal 2012 con 6 filiali a seguito dell'acquisizione della Banca di Vische. I numeri parlano a favore del colosso Bcc che ha superato quota 50 mila soci. Con 457 dipendenti e 7.444 persone che hanno sfruttato i servizi di uno dei cinque centri medici messi a disposizione dall’istituto. Non solo: sul territorio di riferimento, Banca d'Alba e del Canavese ha sostenuto 512 interventi per enti e associazioni, 1202 mutui casa, 2409 finanziamenti alle imprese.








