RISERVA DELLA VAUDA - «L'area deve rimanere conservata e protetta»

È di oggi la risposta in Consiglio regionale all'interrogazione presentata dal consigliere Daniele Valle del Pd su eventuali possibili nuovi utilizzi della Riserva della Vauda, designata come zona speciale di conservazione con il decreto del ministero dell'Ambiente del febbraio 2017, situazione che non permette la conversione ad altri usi delle superfici a prato permanente.

«Una notizia che non giunge nuova - commenta il consigliere regionale Daniele Valle - ma periodicamente è bene ribadire in modo ufficiale questa situazione». La deputata canavesana del Partito Democratico, Francesca Bonomo, sottolinea che «la priorità al momento deve essere la conservazione degli habitat che hanno permesso all'area di essere inserita nella rete Natura 2000, e ciò comprende il ripristino dell'accesso delle aree in precedenza utilizzate a pascolo».

Il perdurare della situazione di chiusura è infatti la ragione principale dei cambiamenti che si stanno verificando sull'area. Secondo Valle, «l'area in questione è un esempio unico nella nostra Regione, un paesaggio di brughiera difficilmente riscontrabile altrove. Se di recente ci sono state nuovamente delle voci di possibili nuovi utilizzi, la nostra priorità deve essere evitare qualsiasi interferenza che potrebbe arrivare dall'introduzione di nuove colture o dallo snaturare gli ambienti con fini economici, come in passato era stato tentato di fare attraverso la costruzione di un parco fotovoltaico, poi fortunatamente bloccato».