
Seguiranno altri scioperi nel comparto della raccolta rifiuti se non si troverà un accordo tra le parti. Anche in Canavese, quindi, si prevede un'estate calda dal punto di vista della spazzatura. Dopo il fallimento della trattativa con le aziende pubbliche si è interrotta bruscamente anche la trattativa per il rinnovo del contratto delle imprese private di igiene ambientale. In Canavese le trattative riguardano Scs per la zona dell'eporediese, l'ex Asa (oggi Teknoservice) per l'alto Canavese e Seta per il basso Canavese-prima cintura di Torino.
«Siamo stati ricevuti dal prefetto dopo l'ultima giornata di sciopero - conferma Pierino Grisolia della Fit-Cisl - è stato redatto un documento che sarà inviato al governo. I disagi vissuti dai cittadini in queste settimane hanno un nome e un cognome. Nulla è da imputare ai lavoratori che con enormi sacrifici non hanno operato per chiedere il rinnovo del contratto».
Per i sindacati, in questo momento, le aziende vogliono far cassa sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini. «Ma non è solo una questione economica - avverte Grisolia - le aziende vogliono le mani sciolte per poter licenziare. Questo non è accettabile. Gli scioperi saranno sempre più duri anche su più giorni se necessario perchè il percorso è stato iniziato i sacrifici dei lavoraotri non si buttano». La scorsa settimana hanno aderito allo sciopero il 90% dei lavoratori.










