REGIONE - Chiesto il rinvio a giudizio per Cota e 39 consiglieri

Scandalo "rimborsopoli" in Regione. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente Roberto Cota e di 39 consiglieri. Stessa richiesta è stata avanzata per i consiglieri canavesani Tentoni, Novero e Goffi.

Oltre al presidente Cota, il rinvio a giudizio è stato formulato per gli ex Pdl Roberto Boniperti, Filippo Maria Botta, Marco Botta, Angelo Burzi, Cristiano Bussola, Daniele Cantore, Valerio Cattaneo, Alberto Cortopassi, Rosa Costa, Girolamo La Rocca, Lorenzo Leardi, Angiolino Mastrullo, Augusta Montaruli, Carla Spagnuolo, Roberto Tentoni, Pierfrancesco Toselli, Rosanna Valle. Per la Lega Nord nei guai Mario Carossa, Roberto De Magistris, Antonello Angeleri, Michele Marinello, Gianfranco Novero e Paolo Tiramani. Per i Pensionati Michele Giovine- Maurizio Lupi dei Verdi Verdi e Alberto Goffi dell'Udc. Andrea Buquicchio, Tullio Ponso e Luigi Cursio dell'Italia dei Valori e Andrea Stara di Insieme per Bresso.

Escono invece dall'inchiesta diciotto consiglieri per i quali è stata avanzata la richiesta di archiviazione. Sono Fabrizio Comba, Giampiero Leo, Gianluca Vignale, Luca Pedrale, Fabrizio Biolè, Davide Bono, Eleonora Artesio, Antonino Boeti, Davide Gariglio, Stefano Lepri, Giuliana Manica, Angela Motta, Rocco Muliere, Aldo Reschigna, Gianni Ronzani, Gianna Pentenero, Mercedes Bresso e Monica Cerutti.

Iniziata nel 2012, l’inchiesta ha coinvolto 56 consiglieri per le ipotesi di peculato, truffa e finanziamento illecito ai partiti. Le indagini sono state coordinate dai pm Giancarlo Avenati Bassi, Enrica Gabetta, e dal procuratore aggiunto Andrea Beconi.