
Il Piemonte non brilla sul fronte della riduzione dei rifiuti e della raccolta differenziata. Secondo i dati presentati da Legambiente nel dossier Comuni Ricicloni Piemonte 2017 sono soltanto 13 i Comuni Rifiuti Free che, oltre ad aver raggiunto il 65% di raccolta differenziata, producono meno di 75 chili pro capite l’anno di rifiuti indifferenziati. Ma a preoccupare l’associazione ambientalista è anche l’esigua percentuale di Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata previsto per legge: appena 242 su 1202, poco più del 20% del totale.
A colpire è soprattutto la stasi, se non addirittura il peggioramento, delle performance di differenziata di diverse città; prima tra tutte Torino, che dal 2010 al 2016 non si è mossa di un solo punto percentuale, assestandosi su un misero 42%. Risultato insoddisfacente che traina in negativo tutta la pianificazione regionale. «La strada da fare è ancora molta - dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente e Valle d’Aosta - nonostante siano ormai diverse in Piemonte le esperienze di successo portate avanti nell’ambito della nascente economia circolare, continua a fare da zavorra la timidezza delle politiche pubbliche. Basti pensare che 8 Comuni piemontesi su 10 non rispettano ancora gli obiettivi di raccolta differenziata previsti per legge».
I 13 Comuni Rifiuti Free del Piemonte, quelli che oltre ad essere ricicloni, hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento, sono Barone Canavese (To), Pecetto di Valenza (Al), Vignone (Vb), Castelletto Monferrato (Al), Baldissero Torinese (To), Vogogna (Vb), Poirino (To), Quassolo (To), Riva presso Chieri (To), Quincinetto (To), Montaldo Torinese (To), Pavarolo (To) e Azzano d’Asti (At). Legambiente li ha premiati nel corso dell’EcoForum ed ha sottolineato come i risultati in questi Comuni siano stati ottenuti con ricette diverse ma con un denominatore comune: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una raccolta domiciliare porta a porta, un’informazione e sensibilizzazione continua ed efficace e con politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso.
Tre sono in Canavese: Barone Canavese, da sempre tra i Comuni più ricicloni d'Italia, Quincinetto e Quassolo. Nessun Comune sopra i 10 mila abitanti, in Canavese, supera il 65% della raccolta differenziata. Tra i Comuni sotto i 10 mila abitanti, invece, riescono nell'impresa (e sono in classifica) oltre a Quassolo, Barone e Quincinetto, anche Burolo, Salerano, Cascinette d'Ivrea, Cuceglio, Mazzè, Candia Canavese, Settimo Rottaro, Montalto Dora, Albiano d'Ivrea, Borgofranco, Samone, Fiorano Canavese, San Giusto Canavese, Palazzo, Scarmagno e Caluso. Sono tutti Comuni di Scs. Nessuno dell'ex Asa.
Sotto le tabelle di Legambiente. I dati riportati nel dossier sono stati forniti dall’Osservatorio Rifiuti della Regione Piemonte e dall’Osservatorio Rifiuti della Città Metropolitana di Torino. Tutti i dati con riferimento all’anno 2016 devono ritenersi provvisori, perchè ancora in attesa dell’ultima validazione da parte istituzionale. Tutto il dossier è disponibile sul sito internet www.legambientepiemonte.it.












