
Parte la mediazione tra Comuni grandi e Comuni piccoli dopo lo strappo della scorsa settimana sui piani finanziari della raccolta rifiuti. Molte amministrazioni dell'alto Canavese, all'assemblea del Cca, hanno bocciato il piano che prevede ulteriori aumenti nelle bollette dei cittadini. Con particolare riferimento proprio ai cittadini di diversi piccoli Comuni che, secondo le previsioni, si troverebbero con aumenti decisamente marcati. L'avvio della mediazione è stato annunciato ieri in consiglio comunale dal sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto.
«Nello spirito di armonizzare un servizio e incentivare una cultura, indispensabile per la tutela del nostro territorio e quindi con lo spirito di guardare oltre il proprio Comune, anche alla luce delle obiezioni che sono giunte da alcuni colleghi sindaci del territorio, con spirito costruttivo e di collaborazione la prossima settimana abbiamo fissato un incontro con il sindaco di Rivarolo e quello di Castellamonte, per trovare una soluzione, tecnicamente perseguibile che vada incontro alle istanze di alcuni colleghi da proporre al Consorzio Canavesano Ambiente».
La spaccatura, emersa la scorsa settimana, ripropone un "duello" che va avanti ormai da anni (da quando ancora c'era l'Asa e non la Teknoservice) tra il trattamento economico riservato ai piccoli e ai grandi Comuni dell'alto Canavese. Da una parte Rivarolo, Cuorgnè e Castellamonte (e pochi altri); dall'altra moltissime amministrazioni del territorio, in gran parte della montagna. «Nei prossimi mesi metteremo in atto delle iniziative finalizzate a rendere più consapevoli i cittadini sulla necessità di una maggiore tutela dell’ambiente, anche e soprattutto partendo da una più marcata consapevolezza sull’importanza della raccolta differenziata - aggiunge Pezzetto - incrementare la differenziata ci consente di ridurre concretamente l’impatto ambientale ed è l’unica leva attualmente disponibile per ridurre i costi del servizio».








