
QUINCINETTO - Tappa in Canavese per il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto questa mattina al convegno «L'idea d'Italia e di mondo» promosso a Quincinetto dall'associazione Italia2026. Davanti a una platea di numerosi sindaci della zona, sul palco insieme al sottosegretario Augusta Montaruli e ai parlamentari Alessandro Giglio Vigna, Daniela Ruffino ed Enrico Borghi, il ministro ha fatto il punto del delicato momento energetico che sta vivendo il nostro paese. Con una serie di proposte che, sulla carta, riguardano anche la nostra zona specie sull'idroelettrico. «Questa sfida è del Governo, ma anche del Paese: una questione di presa di coscienza che possa portare tutti noi a percepire ciò che deve cambiare per migliorare il nostro futuro».
«Stiamo lavorando - ha spiegato il ministro nel suo intervento - per superare questo momento critico e al tempo stesso per programmare quello che sarà il futuro. Oggi usiamo carbone per produrre energia elettrica ma sappiamo che, così come il petrolio, dovrà essere abbandonato al più presto per arrivare ad un modello di energia pulita. La verità è che in questo momento, vista la situazione, dobbiamo prima superare l'emergenza per salvare il sistema produttivo del Paese».
Anche per questo motivo, nell'immediato, il Governo pensa a trivelle e rigassificatori benché siano già al vaglio una serie di passaggi per arrivare a sostenere le nuove fonti di energia rinnovabile. E in tal senso il ministro è stato chiaro: «Dall'idroelettrico, con il coraggio di costruire nuove dighe e di mantenere quelle già attive senza sprecare risorse, passando per fotovoltaico, eolico, idrogeno e nucleare, con tutte le cautele e le garanzie del caso».















