
Tra i numerosi temi affrontati a Cuorgnè nel corso del dibattito promosso dal locale circolo del Partito Democratico, al vicesindaco della Città metropolitana, Alberto Avetta, è toccato fare il punto sulla viabilità locale. Specie per quanto riguarda i collegamenti dall'alto Canavese per Ivrea. In linea teorica sarebbero prioritari i lavori a Ponte Preti, sulla ex statale pedemontana, tra Strambinello e Baldissero Canavese. Teoria e pratica, ovviamente differiscono per intenzioni e investimenti. Al momento servono dodici milioni di euro per i lavori. Una cifra fuori scala visti i tempi di magra.
"Il ponte sul Chiusella a Ponte Preti va sostituito perché l'attuale struttura, nonostante la manutenzione effettuata puntualmente dalla Provincia e dalla Città metropolitana, non è più adeguata per il traffico attuale - ha confermato Alberto Avetta - l'intervento è tra quelli prioritari ormai da diversi anni. Mancano però le risorse perché sono lavori che un ente non può accollarsi per intero".
L'obiettivo è togliere il "collo di bottiglia" che, in quella particolare posizione, rende difficile il passaggio dei camion diretti a Ivrea o all'alto Canavese. Un problema generale, quello dell'adeguamento della provinciale 565, per il quale servono parecchi milioni di euro, tenendo presente che anche gran parte degli svincoli tra Castellamonte e Baldissero sono ormai obsoleti. "La prossima prossima chiederemo a tutti i sindaci del Canavese un incontro per fare il punto sul piano strategico - ha aggiunto Avetta - ė nevessario individuare delle priorità sui trasporti e la viabilità dove concentrare sforzi e risorse".








