PONTE PRETI - Il ponte fa paura? L'otto settembre un incontro pubblico a Castellamonte
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Quasi 12mila firme online su change.org per chiedere interventi urgenti di messa in sicurezza per il Ponte Preti di Strambinello, il già noto "ponte nuovo" lungo la ex statale Pedemontana 565. L'unico collegamento diretto tra l'alto Canavese e la zona di Ivrea. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova sono nuovamente circolate le foto sullo stato del Ponte Preti (ormai piuttosto obsoleto) e sulla necessità di intervenire anche per trovare una soluzione all'enorme mole di traffico (anche pesante) che ogni giorni lo attraversa. La Città Metropolitana ha subito fatto sapere che il ponte è monitorato e, al momento, non ci sono problemi di stabilità.

Ma, si sa, con le immagini di quanto accaduto a Genova ancora ben presenti davanti agli occhi di tutti, non è semplice gestire una situazione che, comunque, va detto, era già stata segnalata mesi fa. «Occorre da parte degli Enti preposti una manutenzione urgente e in attesa di trovare i fondi ordinare la sospensione temporanea del passaggio dei mezzi pesanti al fine di poter trovare una soluzione definitiva al problema del Ponte», si legge nella petizione promossa dall'ex Senatore Eugenio Bozzello.

Bozzello che ha organizzato un incontro pubblico sul ponte per il prossimo otto settembre alle 16 alla casa della musica di Castellamonte (locandine sotto). «Non si tratta di creare falsi allarmi, si tratta di vedere la realtà - dice Bozzello che rimarca la necessità di bloccare il traffico ai camion - i carichi pesanti del 1923 erano diversi da quelli del 2018 ma già lo erano nel 1990. Già solo a livello viario quel ponte non è adatto per il transito dei mezzi pesanti».