PONTE PRETI - Il ponte a rischio crollo. Bozzello: «La soluzione c'è già»

Ponte Preti pericoloso a causa dei danni provocati dal peso del traffico sulle strutture del ponte, unico collegamento diretto (se si esclude il vecchio ponte della frazione di Strambinello) tra alto Canavese ed eporediese. Un problema che, purtroppo, non passa mai di moda. Ne è convinto il Senatore Eugenio Bozzello: «Vedo finalmente che i riflettori mediatici sono nuovamente puntati sul Ponte Preti e sulla problematica che io avevo sollevato ben 30 anni fa. E’ arrivata l’ora di trasformare però le parole in fatti concreti da parte della politica prima che succeda una tragedia».

Bozzello sottolinea che quello del Ponte dei Preti (nella foto del 1922 in fase di costruzione) era uno dei problemi analizzati sia come assessore provinciale sia come parlamentare. La possibile soluzione, però, è rimasta nel cassetto per decenni. «Vorrei solo ricordare, a chi oggi giustamente solleva il grave problema, che negli Anni 90 c’era un progetto esecutivo, elaborato dall’Anas, atto a risolvere definitivamente il problema con una spesa di 16 miliardi di vecchie lire. Il progetto è rimasto in qualche cassetto ma sarebbe ora di rispolverarlo».

Secondo Bozzello, il problema del Ponte Preti ricalca quello del traforo di Monte Navale o dell'ospedale unico del Canavese: occasioni perse per il territorio a causa di qualche opposizione politica di troppo. «Sono contento che ogni tanto anche i cittadini abbiano ancora voglia di sollevare questi problemi alle istituzioni. Il mio non è solo un appello, ma una presa di posizione chiara. Di una cosa, però, sono contento: quelli che 30 anni fa fischiavano contro il progetto della Pedemontana si accorgono finalmente che esiste il problema del Ponte dei Preti: se invece di fischiare mi avessero sostenuto, questa problematica oggi non ci sarebbe. Con meno demagogia, con meno fischi e con più collaborazione avremmo completato la Pedemontana con il Ponte sul Chiusella che era parte integrante del progetto».