PONTE PRETI - Camion e bus incastrati sul vecchio ponte: ne passano quasi 800 al giorno - VIDEO

673 camion e 84 pullman. Sono quelli che giornalmente attraversano il Ponte Preti a Strambinello, unico collegamento diretto tra alto Canavese ed eporediese. Ieri, lunedì 17, dalle 6 alle 18 i volontari del Club Turati hanno avuto modo di analizzare il flusso di mezzi pesanti in quel tratto di strada. Ci sono stati 15 blocchi dovuti a incroci di tir e bus sul ponte. «Questa era una delle promesse che avevo fatto all'incontro dell'otto settembre e prima di ritornare a Torino ho voluto oviamente mantenerla - dice l'ex Senatore di Castellamonte, Eugenio Bozzello - ho già fissato la data dell'incontro per capire cosa davvero si è fatto e si farà per la questione Ponte Preti e non solo: l'appuntamento è il primo dicembre alle 15 alla Casa della Musica di Castellamonte. Dobbiamo fare dei fatti e non solo e sempre parole».

La Città metropolitana, in questi giorni, si è mossa: oltre al taglio del verde sono stati eseguiti dei monitoraggi tecnici. «Un'idea che sottoporrò alla Città metropolitana - dice Bozzello - è quella di cercare di trovare il modo di far rallentare il traffico in arrivo da Castellamonte, magari facendo una rotonda allo svincolo prima del ponte; gli autisti dei mezzi pesanti che non conoscono la strada arrivano a velocità moderata e frenano di colpo a metà ponte. Nell'incontro del 1 dicembre, oltre che a tirare le conclusioni su ciò che di reale è stato fatto in questi mesi sul Ponte Preti, si discuterà della sofferenza che oggi i piccoli Comuni, come quelli Canavesani, si trovano ad affrontare con l'assenza di un ente intermedio come la Provincia».

Sarà comunque un incontro non politico ma tecnico: «Grazie ancora a tutti per la grande attenzione - aggiunge l'ex sindaco di Castellamonte - non molliamo mai di credere che tutti insieme possiamo davvero risolvere non solo la delicata questione del Ponte Preti ma la disastrosa situazione in cui versa da troppi anni il Canavese, sia da un punto di vista viario sia da un punto di vista di sviluppo a 360 gradi. Insieme si può. Ne sono convinto». (Marco Mussini)