PONT - Ok del Prefetto: via Marconi diventa via Sandretto

Via Marconi diventa via Modesto Sandretto. Anche il prefetto ha dato l’ok avvallando l’idea del sindaco Paolo Coppo. «La bontà della nostra azione, a mio avviso, non è mai stata messa in dubbio – dice il primo cittadino – anche il prefetto lo ha confermato». A settembre 2014, in concomitanza con l’apertura del museo all’interno dell’ex Manifattura, il Comune decide di cambiare nome a metà via Marconi, trasformandola in via Sandretto. Un omaggio a uno degli imprenditori storici del paese. Solo che ai residenti il cambio di denominazione proprio non va giù. «Quella targa è un falso in luogo pubblico – dicono alcuni abitanti – perché Modesto Sandretto non è mai esistito. Caso mai si chiamava Tommaso Sandretto Locanin». 

«E’ dal 1939 che questa via è intitolata a Guglielmo Marconi. Ci sono altri modi per onorare la memoria del cavalier Sandretto» scrivono alcuni residenti, presentando non uno, ma due ricorsi al prefetto. In uno di questi si contesta la figura dell’imprenditore, reo di una «poco onorabile» cessione dell’azienda. Alle argomentazioni dei residenti, la prefettura ha chiesto spiegazioni direttamente al sindaco. «Dagli esposti al prefetto però, - aggiunge Coppo – si evince un dissenso verso l’amministrazione comunale che nulla ha a che vedere con il merito dell’intitolazione della via». Il prefetto di Torino, Paola Basilone, ha dato ragione al sindaco. «Non ci saranno costi o disagi – dice ancora il sindaco – il Comune si fa carico di tutte le comunicazioni per bollette, uffici, banche e quant'altro».