
PONT CANAVESE - Consiglio comunale ad alta tensione a Pont Canavese, dove la richiesta di dimissioni del sindaco (bocciata) e l'addio dell’ex assessore Reinaudo continuano a far discutere. Nel corso dell’ultima assise civica, la maggioranza ha affidato all'intervento del consigliere Andrea Perino una serie di considerazioni su quanto avvenuto negli ultimi due mesi.
«Ormai è passato quasi un anno dal nostro insediamento e mi piacerebbe fare una riflessione al riguardo – ha spiegato Perino - le persone presenti in quest’aula hanno sempre dichiarato, giustamente, che l’interesse principale è “il bene di Pont”. La stessa minoranza ha dichiarato più volte che lavora e lavorerà per il bene del paese. Dall’inizio del nostro mandato abbiamo ricevuto 23 interrogazioni, compresa una nella quale si chiedevano chiarimenti sull’utilizzo della fascia del sindaco da parte di un nostro consigliere. Inoltre, abbiamo sempre e solo ricevuto critiche e attacchi sul nostro operato senza aver mai proposte costruttive. Da una minoranza a cui non manca esperienza, ci aspettavamo un comportamento più maturo e costruttivo».
Secondo Perino «questo comportamento nuoce al bene del paese perché non porta alcun risultato, se non quello di fare mero ostruzionismo e far perdere tempo a tutti. Spero onestamente che il vostro atteggiamento cambi e che “per il bene di Pont” non sia solo uno slogan, come è stato fino ad ora, ma che inizi ad avere il suo vero significato e lo si dimostri».
Il consigliere di maggioranza torna con una riflessione anche sulle dimissioni di Reinaudo: «Come dichiarato da Eugenio nel discorso delle sue dimissioni: “Resterò nell’assise come consigliere di minoranza per non abbandonare la nave su cui i cittadini con il loro voto e fiducia mi hanno fatto salire”. Vorrei solo ricordare che, i cittadini che ti hanno votato, oltre a credere nella tua persona probabilmente credevano nel gruppo e soprattutto nel programma elettorale. Considerando che hai deciso di abbandonare sia il gruppo che il programma credo che restare in consiglio non sia in linea con quanto dichiarato, perché non rappresenti più quello per cui l’elettorato ti ha votato. Con la scelta che hai fatto sarebbe più coerente lasciare il posto in consiglio a qualcuno che intende portare avanti il progetto per cui ha ricevuto i voti e la fiducia».
Frecciata anche per l'ex sindaco Paolo Coppo che ha chiesto all'attuale primo cittadino di dimettersi per un presunto conflitto di interessi: «Coppo è stato membro della maggioranza che ha amministrato il nostro Comune dal 2005. Solo nell’ultimo anno, da maggio 2020, sono iniziate le segnalazioni riguardo presunte irregolarità su beni ereditati dal nostro sindaco. Caso vuole, proprio a maggio 2020, quando in paese si è iniziato a sapere che Bruno Riva, si sarebbe candidato a sindaco con una sua lista. Sarà proprio un caso che questi due fatti coincidano? Nei quindici anni precedenti come mai non vi siete mai accorti di nulla? Siamo proprio sicuri che vogliamo parlare di etica?».








