PONT CANAVESE - Scontro totale sulla casa di riposo. Il sindaco: «Basta fare politica sulla pelle degli altri»

PONT CANAVESE - Sulla chiusura della casa di riposo è scontro politico tra maggioranza e opposizione. Dopo le polemiche sollevate dalla minoranza per voce dell’ex sindaco, Paolo Coppo, arriva la puntuale replica dell’esecutivo Riva.

«Occorre fare un po’ di chiarezza riguardo alla chiusura della Rsa di Pont Canavese. Riteniamo opportuno farlo non per una strumentalizzazione politica o per creare ulteriori polemiche ma per i pontesi, che meritano di sapere quali sono le reali motivazioni – spiega il primo cittadino Bruno Riva - è bene sapere che quanto descritto nella perizia della vigilanza di Asl To1, che ha decretato l’inagibilità della struttura, non è accaduto negli ultimi mesi bensì è la conseguenza di una situazione protratta dal 2014.  È bene sapere che l'amministrazione che firmò nel 1999, per i 30 anni successivi, la convenzione con l'allora Usl, non citò penali nel qual caso i locatari (Usl/Asl), avessero dismesso l'esercizio anzitempo (come accaduto), ma sarebbe stato sufficiente un loro "ciao è stato bello". È bene sapere che un'azienda quando per anni produce un deficit, cioè un passivo economico, chiude e se ne va. Ed è quanto accaduto nella Rsa Pontese da almeno un paio di anni».

«Sarebbe bene non fare "politica" sul male e sulla pelle degli altri. È bene sapere che ogni amministrazione che ci ha preceduto, avrebbe dovuto fare annualmente il punto della situazione con l'Asl (Delibera Giunta Comunale n. 161 del 1999): questo non è mai stato fatto».

In merito al sopralluogo effettuato il 13 agosto 2021 dalla maggioranza ricordano che «per chi vorrà, sarà possibile visionare l’intero documento in Comune oppure sul sito istituzionale (già disponibile da alcune settimane). Nella relazione, in particolare, viene riportato che: "Tali carenze dal punto di vista strutturale, impiantistico ed igienico sanitario dovrebbero indurre ad una valutazione di intervento di ristrutturazione generale dell'edificio considerando anche la compatibilità della compresenza nel medesimo edificio di attività sanitarie con attività del Comune nei piani 3 e 4 ad oggi non definite ma comunque non sanitarie. (...) In conclusione, la Commissione di Vigilanza, pur sottolineando l'adeguata assistenza socio sanitaria agli ospiti, ritiene attualmente, in base a quanto sopra riportato, non sussistenti i requisiti minimi previsti dalla normativa per il mantenimento dell'autorizzazione della Rsa di Pont Canavese».

«Questa situazione non è data dal mancato intervento negli ultimi mesi ma dalla trascuratezza degli anni passati - aggiunge Riva - gli interventi strutturali elencati nel verbale richiedono anni di lavoro ed ingenti somme di denaro, non è possibile risolvere una situazione così importante in una manciata di mesi. Detto questo, stiamo facendo ogni sforzo possibile affinché la struttura possa tornare operativa nel minor tempo possibile. Crediamo però sia necessario che ognuno si prenda le proprie responsabilità di quanto accaduto, addossare la colpa all’attuale amministrazione non è corretto né nei nostri confronti né nei confronti dei pontesi».