PONT CANAVESE - L'omaggio a Sandretto diventa un museo
L'omaggio alla figura del cavalier Modesto Sandretto, diventerà l’occasione per presentare il progetto del polo museale di Pont Canavese che, non a caso, sarà allestito all’interno dell’ex manifattura. Oltre al museo della plastica (che avrebbe dovuto aprire già anni fa - nelle foto sotto), prenderanno finalmente vita due edifici d'epoca che la Famiglia di Gilberto Sandretto (figlio di Modesto), intende lasciare a disposizione del Comune. «Nel bureaux Centrale – spiega il sindaco Paolo Coppo - antica sede degli uffici, saranno esposti frammenti di storia della Manifattura Mazzonis, mentre nei locali della ex scuderia verrà esposta una collezione di antiche macchine utensili che il cavalier Modesto Sandretto aveva raccolto proprio con l'intenzione di metterla a disposizione della Cittadinanza».
 
Il 7 settembre alle 16.30, il Comune intitolerà una via a Modesto Sandretto, modificando la toponomastica del tratto di via Marconi che porta proprio ai cancelli dello stabilimento Sandretto. «Dopo la cerimonia sarà possibile visitare parte del Polo Museale – dice il sindaco - seppur non ancora ultimato, e parte dello stabilimento dell’ex Manifattura di Pont, ora di proprietà dalla Sandretto spa, azienda post Romi, che sta completando la ristrutturazione per ripartire, a breve, con la produzione conosciuta in tutto il mondo».
 
L’intitolazione della via a Modesto Sandrettoripercorre la storia industriale di Pont. «Ricordato che negli anni ’60, alla chiusura della Manifattura, l’azienda che per decenni aveva dato lavoro a quasi tutte le famiglie del territorio, Pont si è trovato immerso in una crisi che lo stava soffocando – scrive il Comune nella delibera che motiva l’intitolazione della via - è in questi anni che compare la figura di Modesto Sandretto che, insieme al fratello Dino, aprono una piccola azienda, la SEI, e danno inizio ad un percorso lavorativo ed occupazionale che ha dato a tante persone quella speranza che avevano perduto: vedere rinascere economicamente il loro Paese». 
 
L’azienda dei Sandretto cresce e si trasforma. Da piccola officina diventa il cuore pulsante del paese. Arriva anche a diversificare l’attività. «Dei due, Modesto è quello che maggiormente si occupa degli stabilimenti di Pont dove, di lui, emergono carisma, l’intuito imprenditoriale oltre che un legame umano che riesce ad instaurare e mantenere con i dipendenti anche a rapporto di lavoro ultimato». Un Olivetti in salsa pontese, al quale l’amministrazione ha deciso di rendere un doveroso omaggio.