PONT CANAVESE - Il sindaco Bruno Riva resta al suo posto: la maggioranza esprime «fiducia incondizionata» nel primo cittadino

PONT CANAVESE - Non si placa lo scontro politico tra maggioranza e opposizione in quel di Pont Canavese. La minoranza ha presentato una nuova mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Bruno Riva che è stata analizzata ieri, lunedi 28 marzo 2022, nel corso di un Consiglio comunale che, come impone la prassi, si è svolto a porte chiuse. Questo dopo che lo scorso 21 marzo è stata la maggioranza, sindaco escluso, a lasciare la sala consiglio facendo mancare il numero legale. In ogni caso il sindaco Bruno Riva rimarrà al suo posto: la mozione di sfiducia non è passata.

«Ieri sera nella discussione sulla mozione di fiducia al sindaco si è assistito ad una farsa dell'amministrazione che si nasconde dietro l'evidenza dei fatti - tuona dalla minoranza l'ex sindaco Paolo Coppo - eppure avevano promesso correttezza e trasparenza. Visto che il Consiglio è stato convocato in seduta sereta si è chiesto di poterlo registrare affinché potesse rimanere agli atti. Il sindaco si è opposto: evidentemente ci sarà qualcosa da nascondere. E' mancata anche la dignità: tutti gli assessori e consiglieri che avevano ricevuto la lettera integrale con le motivazioni della mozione, illustrata nel dettaglio, non hanno proferito parola».

«Sì è assistito ad una rogatoria del vicesindaco Motto che ha cercato di difendere l'indifendibile, proprio lui che più di ogni altro conosce la reale situazione - aggiunge Coppo - ha detto che il suo modo di far politica non è questo, adducendo che i fatti personali non vanno considerati. Ma perché? Non rientrano forse della correttezza amministrativa? Quale sarebbe il modo corretto di fare politica? Forse quello di non aver saputo gestire la questione scuola con ingenti spese per il Comune? Quello di aver assistito inermi alla chiusura della RSA? Quello di aver mantenuto un mutuo di 500mila euro per la scuola a carico delle future amministrazioni mentre poteva essere evitato?. Proprio Motto che lamentava debiti per la scuola ed ora è lui il primo a sostenerli...».

Pronta la replica dell'amministrazione. «Il Consiglio Comunale del 21 marzo non ha avuto modo di svilupparsi con il terzo punto per la mancanza del numero legale poiché la maggioranza, allontanandosi dall’aula, ha voluto in questo modo sostenere il sindaco Bruno Riva e far notare ai presenti quanto fosse inutile e pretestuosa la mozione oltre ad informare i cittadini dell’atteggiamento del consigliere Coppo nei giorni precedenti il Consiglio Comunale presso gli uffici. Il sindaco, come ha dichiarato più volte, sta regolarizzando le vicende amministrative ereditate e non. Noi consiglieri e assessori ne siamo ben informati e riteniamo che non ci sia nulla di "imbarazzante" o di "deplorevole" come dichiarato dalla minoranza».

«La cosa imbarazzante potrebbe esser accusare essendo in torto o non occuparsi delle segnalazioni, cosa che invece il sindaco ha affrontato in modo tempestivo. Tra l’altro, la richiesta del controllo alla sua proprietà è stata richiesta dal sindaco stesso. Da una minoranza che si autodefinisce "di esperienza" ci aspettavamo un atteggiamento costruttivo volto al bene del paese. Invece ci troviamo davanti una minoranza con un atteggiamento pretestuoso e tendenzioso dedita esclusivamente a generare confusione e sensazionalismi. Questo atteggiamento nuoce al nostro paese e a tutti i cittadini».