
PONT CANAVESE - Entra nel vivo la campagna elettorale per le amministrative di Pont. A rompere gli indugi è Bruno Riva, 55 anni, candidato a sindaco della lista «Per Pont», la prima ad uscire ufficialmente allo scoperto. Riva si è presentato lunedì sera ai media. Dipendente Iren, abita a Pont e ha deciso di mettersi in gioco per il bene del proprio paese.
«Collaboro con la mia famiglia ad una attività artigianale che va avanti da quattro generazioni - racconta - lavoro a Torino ma conosco bene la nostra realtà. Ho scelto di candidarmi condividendo con il gruppo due aspetti che ritengo fondamentali: il nostro sarà un lavoro "mai contro qualcuno" ma sempre per Pont; poi vorremmo dare un’impronta di confronto alla nostra amministrazione, capace di dare una mano ai cittadini. Più cordialità nei rapporti tra il palazzo comunale e i pontesi. Cose che mancano da troppo tempo».
Il gruppo che si presenterà al vaglio delle urne il prossimo 20 e 21 settembre è composto da quattro donne e nove uomini. Tra i nomi già confermati quelli Massimo Motto e Pietro Panier Suffat che sono anche i promotori della lista e del progetto civico. Per gli altri sarà necessario attendere qualche giorno. «Spero di essere all'altezza del compito - dice Riva - con me c'è un bel gruppo che è stato forgiato in questi mesi. Ci teniamo a ribaltare il concetto di partecipazione: no a figure piramidali, si ad una lista orizzontale senza prime donne. Le decisioni saranno sempre collegiali per il bene di Pont. Cerchiamo di trasmettere l’idea di gruppo perché io come persona non sono nessuno: se tutti ci uniamo negli intenti possiamo raggiungere grandi risultati». Più avanti la lista presenterà tutti i candidati al Consiglio comunale e il programma che, in questi giorni, è in fase di elaborazione.
«Vorremmo fare un rammendo del paese mettendo a posto quello che abbiamo, senza dover per forza costruire del nuovo - afferma Riva - non vogliamo costruire nulla in più rispetto a quello che già abbiamo. Oggi si è persa l’identità delle nostre strutture. Vorremmo ricreare le condizioni per identificarsi in Pont». «Per Pont» insomma è contro la cementificazione ma punta al recupero dei sentieri e delle frazioni, dando quella svolta al paese che, purtroppo, non si è vista dopo la chiusura delle grandi aziende.
«Le potenzialità ci sono ma devono essere sviluppate: vorremmo tornare a valorizzare il paese e in questo modo costruire anche piccoli posti di lavoro. Usando quello che abbiamo e coinvolgendo i cittadini». Il programma della lista parlerà di turismo e fattorie didattiche (anche per riscoprire le tradizioni), con l'obiettivo di trasformare Pont nella vera «porta» del Gran Paradiso. «Non abbiamo la bacchetta magica, non cambieremo tutto nei primi sei mesi, non sposteremo asili. Lentamente, insieme alla gente, lavoreremo per costruire il modo di far svoltare Pont».








