PARCO DEI 5 LAGHI - I sindaci di Chiaverano e Montalto Dora contro Coldiretti

CHIAVERANO-MONTALTO DORA - E' sempre più muro contro muro tra Coldiretti e i sindaci dei comuni di Chiaverano e Moltalto Dora sulla realizzazione del Parco dei 5 laghi. Nei giorni scorsi i primi cittadini, Maurizio Fiorentini e Renzo Galletto, hanno preso carta e penna e scritto al vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, chiedendogli di superare l'impasse e proseguire nell'iter di Istituzione del Parco dei Cinque Laghi di Ivrea.

«Le preoccupazioni espresse da Coldiretti su potenziali vincoli e su limiti nel contenimento dei cinghiali sono stare ampiamente dibattute negli anni precedenti alla presentazione del dossier senza che mai alcuno avanzasse dubbi o richieste di chiarimenti - si legge nella missiva dei due sindaci - Nello scorso novembre, quando improvvisamente Coldiretti espresse la sua contrarietà, il Sindaco di Chiaverano inviò una lettera protocollata a Coldiretti chiedendo di esplicitare quali fossero i problemi potenziali verso gli agricoltori in modo da derimere ogni dubbio. La lettera non ha avuto risposta. Nell’incontro del 10 febbraio gli amministratori presenti alla riunione hanno per l’ennesima volta ribadito l’assenza di vincoli dovuti alla costituzione del Parco che, anzi, potrà essere occasione di sviluppo e di crescita per tutti, agricoltori compresi permettendo di valorizzare i loro prodotti con un marchio identificativo».

«Per l’istituzione del Parco non sono previsti e mai sono stati richiesti accordi finanziari tra i Comuni - aggiungono Fiorentini e Galletto - L’istituzione del Parco è un fatto che riguarda pubbliche amministrazioni (Regione, Città Metropolitana, cinque comuni) e non associazioni private le quali saranno sicuramente coinvolte successivamente per concordare obiettivi e strategie ma che non hanno titolo per pretendere accordi preventivi o di porre alcun veto. Le associazioni interessate sono molte, non esiste solo Coldiretti; se si dovessero sottoscrivere accordi preventivi con chiunque non arriveremmo mai ad una conclusione. Il ruolo delle pubbliche amministrazioni è quello di decidere in rappresentanza dei cittadini che le hanno elette. Nel 2020 i cinque comuni insieme alla Città Metropolitana hanno deciso di costituire il Parco valutando in modo approfondito e completo gli aspetti positivi (tanti) e negativi (quasi inesistenti)».

«Procrastinare l'istituzione del Parco perché si ritiene, a torto, che potrebbe causare indefiniti problemi a
pochi agricoltori comporta un danno verso tutti quelli che da molto tempo attendono che il Parco diventi realtà - conludono i sindaci - Pertanto, dopo circa 19 mesi che la Città Metropolitana di Torino ha presentato in Regione
Piemonte il dossier di candidatura approvato dai 5 Consigli dei Comuni interessati, considerato che ci risulta che il DDL regionale sia pronto, chiediamo cortesemente di portarlo in approvazione presso il Consiglio Regionale entro la Primavera, come Lei stesso aveva promesso nello scorso novembre».