OZEGNA - Paese in festa tra patronale e sport - FOTO

OZEGNA - Weekend di festa, quello scorso, a Ozegna tra festa patronale e iniziative per lo sport. La patronale ha vissuto i suoi momenti solenni in onore di Maria Vergine con la messa officiata da don Luca Meinardi con la partecipazione delle associazioni del paese, la banda musicale «Succa Renzo», la Protezione Civile e la cantoria.

«Desidero ringraziare personalmente tutti i sindaci del territorio che hanno preso parte alla celebrazione - dice il primo cittadino di Ozegna, Federico Pozzo - la loro numerosa e sentita presenza ha dato ancora più rilievo e significato alla nostra festa patronale, rendendola un vero momento di condivisione istituzionale. La partecipazione di così tante amministrazioni comunali dimostra quanto il nostro bel Canavese sia unito, fatto di persone e amministratori che lavorano ogni giorno con impegno e dedizione per il benessere collettivo delle proprie comunità».

Il sindaco ha anche ringraziato carabinieri e polizia locale per la costante presenza e il servizio alla comunità. Presenti anche i consiglieri regionali Sergio Bartoli e Alberto Avetta, il cittadino onorario e Commendatore della Repubblica, Giuseppe Santopoli, i presidenti dei Lions Club di Rivarolo Canavese, Sara Alice, e di Castellamonte, Gustavo Gamerro.

Domenica, poi, quasi 40 associazioni sportive, insieme a realtà culturali e di volontariato, hanno animato una giornata piena di energia e passione nella zona degli impianti sportivi, offrendo a bambini, ragazzi e adulti la possibilità di conoscere e provare tante discipline. «Un ringraziamento davvero speciale va a tutte le associazioni che hanno partecipato con entusiasmo e professionalità - dice il sindaco - la loro presenza ha rappresentato il vero motore della giornata: hanno portato esperienza, spirito di squadra e passione, offrendo a tutti l’opportunità di avvicinarsi al mondo dello sport in modo diretto, sano e divertente. Lo sport è educazione, è crescita personale, è inclusione. E giornate come queste ci ricordano quanto sia fondamentale sostenerlo, viverlo e condividerlo».