
OZEGNA - «Andiamo a votare, non lasciamo che il Comune venga commissariato». E' l'appello dell'unico candidato alle elezioni amministrative di Ozegna, il sindaco uscente Sergio Bartoli. Per il rinnovo del Consiglio comunale, infatti, si presenta al vaglio delle urne solo la sua lista. C'è quindi l'incognita del quorum. Serve il voto del 40% più uno degli aventi diritto, altrimenti il Comune verrà commissariato. Per questo Bartoli ha lanciato un appello.
Nelle elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale nei comuni fino a 15000 abitanti, infatti, dove c'è una sola lista, è necessario il raggiungimento di un duplice quorum: il numero dei votanti non deve risultare inferiore al 40 per cento degli aventi diritto (quorum strutturale) e la lista deve aver riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti (quorum funzionale). Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, l'elezione è nulla.
«In questi giorni ho ricevuto la visita di numerosi miei concittadini che, complimentandosi con me, mi hanno rivolto le più svariate domande. Intanto li ringrazio - dice Bartoli - le domande principali riguardavano, ovviamente, il fatto che mi fossi ricandidato, cosa avevo intenzione di fare, se a questo punto non sia il caso di non andare a votare... Devo dire che mi sono ricandidato sulla "spinta" dei moltissimi che ho incontrato e mi hanno invitato a farlo».
«Ho, per fortuna, una compagine molto valida fatta di giovanissimi e meno giovani che si spendono perché tutto funzioni e questo mi dà nuove energie per affrontare la nuova sfida che si presenta. Devo avvisare tutti i votanti che non "abbiamo vinto" ancora nulla. Tanti miei concittadini pensano che non avendo avversari non sia più necessario recarsi alle urne. E' sbagliato. Devono sapere che se non raggiungiamo il numero del 40% dei votanti più uno, non sarò rieletto sindaco ed il paese verrà commissariato con notevoli costi da sostenere, impossibilità di creare e realizzare nuovi progetti e perdita di gran parte di ciò che abbiamo realizzato in questi anni».
«Pertanto invito tutti a votare per i candidati della mia lista, recandosi alle urne e scegliendo a chi dare la propria fiducia. Questo ci servirà anche per fare una nostra "graduatoria interna di preferenze da parte dei cittadini" che useremo poi per ragionare su eventuali incarichi e mansioni. Ringrazio nuovamente i numerosissimi amici che mi hanno sostenuto e vi aspetto al voto».








