
OZEGNA - Adotti un cane? Non paghi la bolletta dei rifiuti. Ad un anno dall'adozione del regolamento comunale per l'adozione dei randagi, il Comune di Ozegna ha concretizzato la prima procedura che darà diritto, ad una famiglia del paese, allo sconto del 100% sulla bolletta dei rifiuti. «In questo periodo di pandemia difficile per tutti, sono felice di comunicare un altro piccolo ma significativo passo verso la tanto sospirata normalità - spiega il sindaco Sergio Bartoli - dopo il superamento di alcuni intoppi burocratici legati all’emergenza sanitaria in corso, e dopo aver valutato il possesso dei requisiti del soggetto richiedente nonché la disponibilità di luogo idoneo alla detenzione dell’animale con cortile e giardino, è stata portata a termine la procedura di adozione di Tom, un cane randagio recuperato privo di microchip, da qualche mese custodito presso il canile Il Querceto di Castellamonte con tutte le relative spese a totale carico del Comune».
Il regolamento prevede che la famiglia che adotta un cane catturato ad Ozegna ottenga lo sconto della Tari fino a quando il cane non sarà in vita. Gli uffici di palazzo civico, infatti, hanno calcolato che ogni cane custodito in rifugio e a carico del Comune, costa alla collettività circa 800 euro all'anno. Con il taglio della Tari andrà quindi a risparmiare sia la famiglia che adotta il quattro zampe, sia il Comune. E senza contare l'enorme beneficio per il cucciolo che, finalmente, lascia il canile per andare ad abitare nella sua nuova casa.
«Finalmente, dopo parecchi commenti favorevoli ma anche dopo qualche polemica, siamo riusciti ad applicare il tanto dibattuto “Regolamento per l’adozione di cani randagi ricoverati nelle strutture convenzionate con il Comune di Ozegna”, e così dopo le parole sono arrivati i fatti ed il nostro amico a quattro zampe ha trovato una casa tutta sua ed una famiglia disposta ad accudirlo amorevolmente, evento che con la sua semplicità contribuisce però a dare un altro importante segnale di ripartenza del nostro piccolo grande paese», aggiunge il sindaco Bartoli.








