OLIMPIADI INVERNALI IN CANAVESE? - La proposta del sindaco Pezzetto piace... al centrodestra

Olimpiadi invernali in Canavese? Tutto può essere. Ovviamente gli ostacoli da superare sono moltissimi e, in realtà, il territorio a nord di Torino partirebbe comunque svantaggiato rispetto alle località che le olimpiadi invernali le hanno già ospitate nel 2006. Ma la provocazione che arriva dal Canavese riguarda anche accoglienza, turismo e infrastrutture, non solo sportive, per inserire anche questa porzione di provincia tra quelle in grado di ricevere benefici da un evento di questa portata.  

La proposta lanciata dal sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, sembra aver fatto breccia anche nei candidati alle prossime politiche. Dal centrodestra, infatti, arrivano parole di vicinanza alla proposta di Pezzetto che, sui social, ha invitato a farsi trovere pronti. «Se per caso passasse nuovamente il treno delle olimpiadi invernali da queste parti e noi canavesani non avessimo comprato il biglietto anche solo per un posto di seconda classe, credo che il detto “errare è umano, perseverare è diabolico” calzerebbe a pennello. Anche le nostre valli hanno delle risorse naturali, certamente da gestire con cura, ma che mi pare giusto vengano quantomeno prese in considerazione. Ritengo sia almeno corretto che il nostro territorio venga inserito nell’elenco di quella che potrebbe essere una opportunità, sia economica che di immagine, certamente tutta da valutare».

La provocazione di Pezzetto, sindaco Pd affossato e non candidato dal suo stesso partito per le prossime elezioni politiche, è stata colta da Lega Nord e Forza Italia. «Far Tornare i Cerchi Olimpici in Piemonte nel 2026? Potrebbe essere utile per il territorio». È questa l’opinione di Virginia Tiraboschi, candidata del centrodestra nel collegio senatoriale. «Una posizione che dovrebbe essere maggiormente sfruttata a livello di marketing territoriale per rendere il Canavese una meta turistica». Sulla stezza lunghezza d'onda Cesare Pianasso, candidato della Lega: «Auspichiamo che la Appendino non imiti la sua collega Raggi, che per timore e impreparazione ha gettato alle ortiche la possibilità di portare le Olimpiadi estive a Roma. Se, a sorpresa, il responso dovesse essere positivo, allora sin da subito ci impegneremo e vigileremo affinché le valli Orco e Soana non siano tralasciate ed anche il nostro territorio possa beneficiare delle ricadute economiche e turistiche che una manifestazione di così grande importanza può portare».