
Torneranno le Olimpiadi invernali a Torino? Il Canavese tenta di giocare d'anticipo per evitare, come nel 2006, la totale esclusione. Dopo la proposta del sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, anche Alessandro Benvenuto, candidato della Lega Nord alla Camera, conferma che quella delle Olimpiadi potrebbe essere «una nuova occasione di crescita per tutta l'area del torinese a patto che non resti solo una suggestione e, questa volta, al contrario di quanto avvenne nel 2006, si coinvolgano tutte le zone della provincia».
Nel 2006, infatti, Canavese, eporediese e valli di Lanzo vennero escluse (del tutto, o quasi) dagli eventi e dalla promozione delle Olimpiadi. «E fu un errore perchè la zona a nord di Torino è un collante naturale con la Lombardia (a partire da Milano), con la Valle d'Aosta, la Francia e la Svizzera. Quindi parlare di Olimpiadi, questa volta, vuol dire coinvolgere tutti i territori del torinese anche per avviare, finalmente, un ragionamento di sistema per il turismo. In Canavese, quello del turismo è probabilmente una delle risorse economiche meno sfruttate nonostante le enormi potenzialità».
Benvenuto, insomma, ne fa una questione di sistema: «In Canavese, ad esempio, ci sono più castelli che nella Loira ma nessuno ha mai ipotizzato una gestione unica per attrarre turisti e fare in modo che il settore diventi il traino economico di tutta la zona. Lo stesso vale per gli eventi, alcuni dei quali, come lo Storico Carnevale di Ivrea, apprezzati in tutto il mondo. Servono investimenti mirati, sostegno alle attività e una capacità organizzativa dei "beni" turistiche che, fino a questo momento, è mancata. Per questo, un impegno concreto sul tema che porterò in Parlamento, è la costruzione di una vera e propria cabina di regia per il turismo in Canavese, capace di dialogare con gli altri territori di Torino e provincia per costruire delle opportunità economiche. Il mancato coordinamento, fin qui, ha generato solo una serie infinita di occasioni sprecate».








