NUOVO OSPEDALE DEL CANAVESE - Il sindaco Sertoli tira dritto: «No a Scarmagno: si deve realizzare a Ivrea, nell'area ex Montefibre»

IVREA - Nessun passo indietro da parte dell'amministrazione di Ivrea. «Il nuovo ospedale si dovrà fare nell'area ex Montefibre». Con buona pace dei sindaci dell'alto Canavese. Il primo cittadino Stefano Sertoli, in apertura del Consiglio comunale di questa sera, ha chiarito la posizione del Comune anche a fronte del parere della senatrice Virginia Tiraboschi (esponente del centrodestra e molto vicina allo stesso sindaco Sertoli) che, la scorsa settimana, ha caldeggiato l'ipotesi Scarmagno.

«Ribadisco apertamente che auspico la realizzazione del nuovo ospedale a Ivrea, nell'area ex Montefibre. Non vedo altra ubicazione che non sia Ivrea. L'area è perfettamente idonea e adatta per un nuovo ospedale, moderno e funzionale. Vorrei porre fine a certe illazioni e interpretazioni. Capisco le altre posizioni e le ritengo normali. Così come ritengo comprensibile che un senatore della Repubblica possa avere una visione più di territorio. Ma siccome io faccio il sindaco di Ivrea non vedo altre soluzoni plausibili per la nostra città». 

Venerdì è previsto un altro incontro del comitato ristretto dei 16 sindaci, emanazione dei 174 di tutto il Canavese: «Se verranno presentate altre candidature verranno vagliate e inserite nel documento che sarà presentato a tutti i 174 sindaci - ha detto Sertoli - poi il tutto sarà trasmesso alla Regione. L'assessore Icardi ci ha consigliato di presentare due o tre proposte che saranno poi valutate con i tecnici della Regione». L'area ex Montefibre viene caldeggiata anche in base al vecchio studio del Politecnico ormai datato 2009. «Uno studio superato - ha ammesso Sertoli - perchè la situazione, da allora, è migliorata. E poi non credo che chi arriva dall'alto Canavese faccia prima ad andare a Scarmagno».